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Discorso in memoria dell’Anniversario della scomparsa di Manlio Peri

Gentile signora,
Signor Presidente del Consiglio,
Amici dell’indimenticabile Manlio,

Desidero, innanzitutto, rivolgere un caloroso saluto alla persona che ha condiviso parte del cammino terreno di Manlio, standogli accanto fino all’ultimo e, attraverso lei, tutti i parenti e gli amici che lo hanno voluto bene. 
Cosa assai facile, volergli bene, poiché egli fu una di quelle rare persone che faceva dell’umiltà, della pacatezza, della mitezza un mezzo per fare breccia nel carattere altrui, anche nel più chiuso e riservato. 
Il suo essere umile e, spesso, auto ironico era uno schermo che nascondeva grande cultura e sagacia. 
Non è mia intenzione commemorare Manlio Peri perché egli non avrebbe voluto, schivo com’era, desidero piuttosto testimoniare, a nome dell’intera città, l’affetto che- ad un anno dalla sua scomparsa – ci lega a lui. 
Con il suo lavoro, con le sue passioni, con la sua vita egli ci ha fornito un alto esempio di servizio, di filantropia, di amore per la cultura.
Come Consigliere di Amministrazione, per tanti anni, della più importante istituzione culturale cittadina, la Fondazione Mandralisca, a cui diede una forte impronta personale, seppe essere il motore di tante iniziative culturali di alto livello conquistandosi la stima e la fiducia di tutti coloro che ebbero la fortuna di collaborare con lui. Fino all’ultimo, nonostante la salute malferma accettò di farsi promotore delle iniziative culturali dell’Associazione cittadina che porta il nome del maestro Salvatore Cicero. 
Nel suo agire seppe assumersi il coraggio di prendere posizioni politiche nel senso più alto e nobile del termine, cioè di promuovere la crescita materiale e umana della nostra città, che egli amò di un amore viscerale e intenso. 
Ecco perché oggi non voglio additarvi una icona, voglio rendere omaggio ad un uomo perbene, pacato ma non debole, umile ma di grande valore. 
Se dunque l’umiltà è il tratto distintivo di chi sta veramente in alto, allora sono sicuro che, dall’Alto, Manlio ci starà osservando con quel suo sguardo vivido e quel sorriso sornione che hanno fatto in modo che la sua esistenza resti impressa indelebilmente nella memoria di ognuno. 
Grazie di cuore, Manlio.

Rosario Lapunzina

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