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I Carabinieri della Stazione di Palermo Altarello di Baida a seguito di una complessa e prolungata attività di ricerca, hanno tratto in arresto Umberto D’Arta palermitano 48enne, perché colpito da un Ordine di Carcerazione emesso il 9.9.2014 dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Termini Imerese.
Umberto D’Arpa condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione per reati commessi tra il 2004 ed il 2005 nella provincia di Palermo, tra cui: ricettazione, falsità materiale e violazione della normativa sui diritti d’autore, per sfuggire alla cattura, si era reso irreperibile, al punto che il Tribunale di Termini Imerese il 18.12.2014 ne aveva dichiarato lo stato di latitanza.
Vane erano state le ricerche dei militari dell’Arma per assicurare l’uomo alla Giustizia, infatti non era più reperibile presso il domicilio in zona Brancaccio.
La fuga D’Arpa è terminata domenica scorsa in via Girolamo Savonarola, quando una pattuglia che da giorni teneva sott’occhio l’abitazione dei suoi genitori, ha notato un uomo col volto parzialmente coperto da un cappello ed i tratti somatici corrispondenti a quelli del ricercato, scendere dall’autovettura in uso alla moglie, decidendo di appostarsi ed attendere.
Dopo alcune ore di appiattamento, notavano uscire dal portone un uomo che si dirigeva a piedi verso la Fiat Multipla della famiglia D’Arpa, decidendo di intervenire fermandolo. L’uomo ormai riconosciuto, non poteva che ammettere la propria identità senza opporsi all’arresto.

 

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