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Prosegue senza sosta l’attività di contrasto agli stupefacenti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo che, dal primo gennaio tra il capoluogo e la provincia, hanno tratto in arresto quasi 400 pusher e denunciato 250 persone per reati legati agli stupefacenti.
Il primo a finire in manette in ordine temporale, è stato il palermitano Giancarlo Grisafi, 1997, noto agli operanti perché tratto in arresto lo scorso 29 settembre sempre al Ballarò per spaccio di stupefacenti, di fatto sottoposto alla misura della presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Ieri pomeriggio intorno alle 15.55 l’equipaggio di una gazzella del Nucleo Radiomobile stava transitando in via Porta di Castro, in direzione della Piazza Indipendenza, quando ha notato il Grisafi a piedi con un sacchetto nella mano destra. Il giovane accortosi della presenza dell’autoradio alle sue spalle, tentava di darsi alla fuga in direzione piazza Indipendenza, venendo però fermato a poche decine di metri. A seguito della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto nel sacchetto, una busta di cellophane contenente circa 500 grammi di marijuana, sottoposta a sequestro ed inviata, per le analisi qualitative e quantitative, al Laboratorio di Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotto nella mattinata odierna presso il Tribunale di Palermo per essere sottoposto al rito direttissimo.
Ieri sera i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi, hanno effettuato un servizio antidroga in via Nunzio Nasi (quartiere Ballarò). Appostatisi in via Casa Professa, dopo pochi minuti hanno visto giungere Francesco Paolo Jr. Marino, palermitano, 1990 (noto agli operanti perché tratto in arresto in precedenza per stupefacenti), giungere a bordo di uno scooter. Dopo essersi guardato intorno, prendeva da una tasca della giacca un sacchetto che nascondeva in una fioriera, allontanandosi di qualche metro. Immediatamente fermato dagli operanti, veniva trovato in possesso di alcune stecche d’hashish, lo stesso stupefacente veniva rinvenuto nella fioriera a pochi metri. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire ancora dell’hashish, complessivamente circa 20 grammi.
Accompagnato in caserma, Marino è stato dichiarato in arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tradotto presso il Tribunale di Palermo per essere giudicato con il rito direttissimo.

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