Questa mattina i lavoratori forestali del servizio antincendio del Comune di Castelbuono, a causa del paventato inizio della procedura di licenziamento, dovuto alla mancanza dei fondi necessari al completamento delle giornate lavorative, hanno dichiarato lo stato di agitazione con la contemporanea occupazione dell’Aula Consiliare.
L’Amministrazione Comunale, pertanto, ne ha dato immediata comunicazione al Prefetto e al contempo ha chiesto di farsi da tramite con il Governo Regionale per il mancato proseguimento delle giornate affinchè, una volta per tutte, venga risolto il problema e venga approntata una programmazione del lavoro dei forestali.
Nella suddetta nota è stato evidenziato come il mancato proseguimento delle giornate lavorative arrechi un grave danno all’economia del paese, creando un forte disagio alle famiglie interessate.
Inoltre si è fatto presente al Prefetto l’importanza che detto personale riveste per il nostro Comune, in quanto alla fine della stagione antincendio lo stesso, grazie ad un accordo con gli Enti preposti, viene utilizzato per svolgere fondamentali lavori di salvaguardia ambientale e di prevenzione dal rischio idrogeologico, specie in periodi di abbondanti piogge, come quello degli ultimi anni, alla luce anche del fatto che non esistono più gli operai della provincia che si occupavano della manutenzione del tratto stradale provinciale.
L’Amministrazione Comunale esprime solidarietà nei confronti della categoria che subisce un continuo stillicidio di notizie di avviamenti e licenziamenti, che certamente non contribuisce a dare serenità e dignità ai lavoratori.
Raccogliamo, e ci impegniamo a riportare agli organi competenti, il forte disagio degli operai che lamentano il ritardo nell’avviamento della stagione antincendio 2015, avvenuta quasi a fine luglio, lamentano la mancanza di programmazione delle attività da espletare alla chiusura del servizio antincendio che avviene ogni anno il 15 Ottobre, lamentano, altresì, la mancanza di sicurezza e lo stato di continua precarietà che il comparto è costretto a vivere, malgrado i tanti anni di servizio, a cui la politica non riesce a dare adeguate soluzione.

Il ViceSindaco
Dr. Marcello D’Anna