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Tra storia e fotografia, si muove la domenica de Le Vie dei Tesori. Alle 18 nel Cortile monumentale dello Steri alcuni tra i più grandi fotografi palermitani racconteranno con le immagini il loro sguardo sulla città. Tra loro, Letizia Battaglia, Enzo Brai, Melo Minnella, Tony Gentile, Gigi e Igor Petyx, Franco Lannino, Rosellina Garbo, Leonardo Timpone. Lo faranno, nell’incontro intitolato “Lampi su Palermo” seguendo il filo rosso delle ricerche portate avanti da due storici dell’Università di Palermo, Laura Azzolina e Antonino Blando, che sono risaliti alle origini della fotografia in Sicilia, riconoscendo all’Isola un ruolo cruciale e pionieristico nella storia delle immagini.
Alle 21, la kermesse di musica e pietanze ebraiche nell’atrio della Biblioteca comunale di Casa Professa, organizzata in collaborazione con il Comune di Palermo e con l’Isse, l’Istituto superiore di Studi ebraici. Proprio nel cuore di quel quartiere da cui gli ebrei furono cacciati via nel 1492, risuoneranno le musiche Klezmer. Protagonisti de “La musica e il cibo degli ebrei”, l’Alphabets Ensemble con l’attore Roberto Burgio, i versi di Francesco Gallo Mazzeo e le tele di Sergio Pausig, che quest’anno ha firmato il Carro e la statua del Festino. A seguire, degustazione di due pietanze da strada della tradizione ebraica. Su prenotazione su www.leviedeitesori.it. Contributo: 10 euro su www.leviedeitesori.it. Sempre alle 21, ma nel Cortile monumentale dello Steri, “Amuri – The sacred flavours of Sicily”, documentario di 40 minuti girato nel 2014 tra le province di Trapani, Agrigento, Catania, Caltanissetta, per riscoprire liturgie e usi gastronomici legati alle ricorrenze religiose di San Giuseppe, della Pasqua, di Santa Rosalia, dei Morti e di Santa Lucia. Autrice è Fabrizia Lanza, alla guida della Scuola di cucina fondata dalla madre, ambasciatrice nel mondo dei sapori siciliani, nobildonna, viaggiatrice e scrittrice: per lei il cibo è una cosa seria, sostanza di gesti e di sapori, spesso antichissimi, tramandati di generazione in generazione, custoditi gelosamente come segreti di famiglia.
In collaborazione con ZYZ, l’Annuario Fotografico Contemporaneo: alle 16.30 all’Archivio di Stato, Massimo Agus, fotografo, curatore, specializzato in immagini di scena e di spettacolo, per quindici anni fotografo ufficiale del Balletto di Toscana, esaminerà i portfolio che gli verranno sottoposti, dando consigli a chi vuole entrare in questo mondo, da professionista o da profano (10 euro a portfolio, prenotazione su [email protected]); alle 17 saranno Antonio Saporito e Francesco Enia, rispettivamente presidente e professore decano della Scuola stabile di fotografia, a raccontare i progressi velocissimi di un’arte in movimento continuo, e i suoi rapporti con la società.
Per quel che riguarda i bambini, un appuntamento speciale. Maria Luisa Sgobba, volto noto del Tg5 (foto), tra un servizio di cronaca e l’altro, ha scritto un libro per bambini che è una lezione per imparare a combattere prepotenza e arroganza. Un libro popolato dal frustrato Bullo Macigno e dalle sue vittime/carnefici: solo il gioco potrà salvare tutti, come strumento di dialogo e di integrazione. Ecco un laboratorio per i più piccini al Teatro Montevergini, con lei e con l’attrice Antonina Radicci, domenica alle 11, per imparare cosa sono dialogo e integrazione. Contributo: 3 euro, prenotazioni su www.leviedeitesori.it

TUTTI I LUOGHI APERTI. E sono sessanta, ma i visitatori toccano le diverse migliaia. Aperti soltanto domani la splendida Badia Nuova, vero piccolo tesoro alle spalle della Cattedrale (dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18); il Teatro Massimo dove, dalle 10 alle 14.30, si potrà conoscere da vicino il lavoro dei tecnici di palcoscenico; l’Ecomuseo del Mare, per scoprire chi vive sul e per il mare, l’Oratorio delle Dame o del Giardinello (dalle 10 alle 12.30). Riapre anche l’Orto Botanico, dopo la chiusura dovuta ai danni della pioggia (dalle 10 alle 16, chiusura anticipata di un’ora per il passaggio all’ora solare). Cambia orari, per la stessa ragione anche il Miqveh, il bagno rituale ebraico, che sarà aperto dalle 9 alle 16.30.

E poi tutti gli altri siti: dal rinato Palazzo Bonocore (dalle 10 alle 17,30), a Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17); Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30), Palazzo Branciforte con il suo Monte Santa Rosalia, (dalle 9,30 alle 19), Palazzo di Città (dalle 10 alle 17), Palazzo Forcella De Seta (dalle 9 alle 12.30). Sulle note klezmer, si potrà scoprire la Palermo ebraica, dalle 10 alle 17,30: l’Archivio storico comunale; il Miqveh (il bagno rituale) e le catacombe di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa.

Si scende nella cripta delle Repentite (10-17.30), nella Catacomba di Porta D’Ossuna, nella cripta Lanza a san Mamiliano e in quella dei Cocchieri alla Kalsa (dalle 12 alle 17,30), nella Camera dello Scirocco di Villa Naselli di via Ambleri (dalle 10 alle 17.30). Si sale sulla Torre di San Nicolò di Bari (dalle 10 alle 17.30). Sono aperte dalle 10 alle 17 la Cattedrale con il tesoro e la cripta medievale; la Magione con il suo chiostro, Santa Maria dello Spasimo, Santa Maria del Piliere, la chiesa dell’Origlione. Si potrà anche salire sul campanile di San Giuseppe Cafasso e sulla cupola del Santissimo Salvatore, visitando la chiesa (dalle 10 alle 17.30). E si potrà andare per chiese e oratori: l’Oratorio dei Bianchi (dalle 9 alle 12.30), l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, l’Oratorio della Carità di san Pietro ai Crociferi; l’Oratorio e la cripta del Carminello, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino, l’Oratorio di San Mercurio, l’Oratorio dei Santi Pietro e Paolo, tutte dalle 10 alle 17.30. Le due sedi dell’Archivio di Stato aprono dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30; il complesso di Santa Chiara, dalle 10 alle 17.30.
Per le Vie dei Teatri, oltre al Teatro Massimo, sono aperti il Politeama Garibaldi e il Teatro Montevergini dalle 10 alle 17.30. Sempre dalle 10 alle 17,30, la Cappella dei Falegnami e Porta Felice. Visite dalle 10 alle 17 al Museo geologico Gemmellaro e al Museo di zoologia Doderlein. Aperto il Museo Diocesano (sabato dalle 10 alle 17.30 e domenica dalle 9.30 alle 13), il Museo delle marionette Antonio Pasqualino (dalle 10 alle 17), Villa Zito con la sua enorme pinacoteca (dalle 16 alle 20), i chiostri del museo archeologico Salinas, dove si visita la mostra sulla storia dell’alimentazione, curata dal direttore del museo Francesca Spatafora. E ancora, si potrà scoprire a Ballarò l’ex Ospedale Fatebenefratelli affrescato dal Novelli (dalle 9 alle 12.30); le antiche ceramiche de Stanze del Genio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Si aggiungono anche questa domenica, Villa Whitaker Malfitano, la Camera delle meraviglie, in una casa privata in via Porta di Castro (10-17.30).
Per tutti i luoghi: visita guidata e contributo che va da 1 a 2 euro (1 euro se si acquisisce il carnet da 10 visite, 2 euro se si fa una visita singola, tutto su www.leviedeitesori.it).

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