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Presentato il progetto su Frate Umile. L’iniziativa, direttamente promossa dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, ha l’obiettivo di rivalutare e far apprezzare l’opera del celebre scultore attraverso nuove tecnologie informatiche in abbinamento ai sistemi più classici. Un progetto proposto dall’assessore alla cultura del Comune di Petralia Soprana Rosario Lo Dico che coinvolgerà tutti i comuni che detengono opere di Frate Umileattraverso la realizzazione di un itinerario virtuale, via web, grazie al quale poter far conoscere e valorizzare tutti i crocifissi e le opere di Frate Umile che negli ultimi anni sono continuamente aumentate. Anche per questa caratteristica ha detto l’assessore regionale ai beni culturali Antonio Purpura, che ieri pomeriggio ha presentato l’iniziativa a Palazzo Pottino, il progetto ha avuto la giusta attenzione.  Il sindaco Pietro Macaluso ha esternato tutta la sua soddisfazione per l’obiettivo che l’amministrazione ha centrato. Un’idea che l’assessore Rosario Lo Dico ha sempre coltivato che inizia a prendere corpo. Il Vice presidente dell’ARS Giuseppe Lupo oltre ad evidenziare l’operosità dell’amministrazione di Petralia Soprana ha evidenziato che “il progetto su Frate Umile si inserisce tra le iniziative della regione per il rilancio del turismo culturale quale occasione di crescita e di lavoro”. Alla presentazione era anche presente il funzionario regionale che si occuperà della gestione del progetto la dott.ssa De Castro che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa che valorizza l’identità madonita e Frate Umile che potrebbe essere uno dei fili conduttori per porre Petralia Soprana al centro di varie realtà sociali che hanno a che fare con l’artista. “Abbiamo sposato questo progetto per la sua valenza culturale e turistica – ha detto l’assessore regionale ai beni culturali Antonio Purpura. E’ importante recuperare la memoria di questi personaggi illustri perché con la loro valorizzazione si esalta l’identità di un paese che serve a dare un senso alla nostra storia. L’arte sacra è una componente importante. Culto e Cultura sono un tutt’uno, ma c’è bisogno di fare rete tra i paesi – ha concluso l’assessore – perché per intercettare il turismo culturale il “singolo segno” non basta c’è bisogno di un valore artistico unitario”.

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