CecalSrl

Continua la protesta dei forestali sul tratto di Scillato, praticamente sulla SS643 che collega Palermo-Catania, quindi quella A19 che praticamente rimane l’unica strada che collega le due maggiori città siciliane. I lavoratori da stamattina hanno ripreso a presidiare il tratto stradale sullo svincolo di Scillato e dove si imbocca la trazzera dei grillini , recentemente fatta come alternativa alla Polizzi-Scillato.

I lavoratori ad ora sono ancora presenti sul territorio e circa 200 persone del comprensorio si sono messi “da ostacolo” agli automobilisti che attraversano tale percorso. Pacificatamene e guardati da Polizia e Carabinieri svolgono la loro protesta contro il governo regionale che fatica a reperire gli emolumenti per effettuare le relative giornate lavorative per completare le giornate di fascia. Il tempo oggi non ha dato una mano ai lavoratori, in quanto la pioggia per lunghi tratti ha fatto il suo sfogo, ma si è tenuto duro e i forestali non si sono scoraggiati, andando avanti nella protesta , equipaggiati di conseguenza.

Chiaramente non mancano i momenti di disagi, visto che in tutti i luoghi di protesta a volte gli animi si scaldano e quindi anche in questo caso non sono mancati dei momenti “più caldi”, ma fortunatamente senza conseguenze. Rimane alta ancora la concentrazione e la rabbia dei forestali su una questione che in queste ore vive ancora attimi di incertezze su futuro del comparto e nonostante brevi rassicurazioni i lavoratori continuano anche domani per arrivare all’obiettivo finale, difficile ma non impossibile!

 

Per adesso si ritorna a casa con qualche spiraglio che ancora deve essere approvato domani, si spera in mattinata, quindi una sconfitta. Io e tanti lavoratori forestali che oggi siamo scesi in piazza a Palermo abbiamo notato che la voglia di cambiare è tanta, tanta è la voglia di dire la nostra, di sfogarsi con qualcuno, trattenendo tutto dentro, ma a volte anche frenati fisicamente da un carattere che non tutti possono lasciare andare, proprio perchè si è così inerti e sconfortati e nauseati da questa gentaglia politica.

Si nota nei volti della gente tanta sofferenza, tanti anziani che devono arrivare alla pensione e aspettano qualche anno ancora vedono allontanarsi tale traguardo, si nota tanto sgomento e rabbia nel vedere cosa deve sopportato un operaio , notando e subendo tutti i capricci di un governo che snobba tanti forestali e sopratutto tante famiglie siciliane. La gente ha sfidato la pioggia , ha sfidato il brutto tempo, mettendosi di traverso lungo i tragitti di Piazza Indipendenza, Politeama e di Scillato e dalla 1o alle 19 ha atteso l’esito di una risultato che ritardava per i capricci di tanti deputati che pur sapendo che davanti al palazzo protestavano i lavoratori , non si preoccupavano più di tanto di cosa succedeva fuori, tra proteste e blocchi.La lunga attesa si attenda con il nulla di fatto, tra cifre che arrivavano e smentite che si accavallavano, dove la partenza di 11 mln, si è arrivati a 30 per scendere a 7 e riprendere definitivamente ai 16 milioni stanziati. Cifre da borsa , con un sali e scende stile Wall Street. Cifra confermata per essere votata alle 18, ma rinviata alla fine a domani mattina alle 11.

La gente non può sopportare ancora tutto questo, è visto che con queste cifre si possono effettuare solo 8-9 giorni lavorativi, già si pensa ad una nuova sospensione se non arrivano i fondi Cipe, cifra da attendere a braccia aperta, come la manna dal cielo (sempre se arrivano). Questi soldi reperiti attualmente sono stati tolti alla Sanità, quindi da giustificare e valutare bene prima di togliere a Tizio per dare a Caio. Non ci sono soldi , quindi tutti questi movimenti devono essere giustificati e valutati scrupolosamente prima di spostarli. Si torna a casa con una mezza sconfitta, Se si riprende l’attività lavorativa questa non sarà prima di Lunedì, quindi in perfetto sincronismo con il 15 Novembre, data “storica” per i Forestali, ma da far riflettere che se per quest’anno si completano le giornate, non lo sarà per il prossimo anno !

I 78sti sono tagliati fuori dal completamento delle giornate, i 101sti e 151sti se non si sbrigano rischiano di non completarli anche loro. Calendario in mano la situazione è al limite “della sopportazione” limite che tartassa la mente del forestale proprio perchè si pensa e ripensa a quel calcolo che fa “sballare” l’annata lavorativa compresa di DS Agricola.

Come finirà ? Aspettiamo ancora qualche altro giorno per la votazione di questi 16 mln, altro che fondi Cipe !

Antonio David Forestalinews

CONDIVIDI