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Si sta avvicinando la conferenza di Parigi e l’argomento ambiente è sempre più presente nella nostra attualità. La scorsa settimana ho partecipato a un’iniziativa promossa da EEB, un’organizzazione ambientalista europea, sulla qualità dell’aria. Il tema mi ha appassionata e ho cominciato ad approfondirlo, trovando dati impressionanti.  
Intanto, prosegue il lavoro sull’accordo commerciale multilaterale sui “Green Goods” (un accordo che punta all’eliminazione, o per lo meno all’abbassamento, dei dazi doganali sui prodotti e servizi che possano contribuire alla guerra contro il riscaldamento globale, alla protezione ambientale e alle misure di adattamento al cambiamento climatico orientate alla difesa della popolazione) di cui sono relatrice al Parlamento europeo e che probabilmente troverà una finalizzazione entro la fine dell’anno. Non è un tema di facile comunicazione ma può avere effetti importanti sulle nostre vite e, soprattutto, sul futuro del pianeta. Ho preparato una breve scheda che ne evidenzia gli elementi fondamentali, credo possa essere utile. A Strasburgo durante questa sessione plenaria abbiamo discusso e votato la proposta della Commissione di modificare il regolamento che vieta il commercio di beni utilizzabili per infliggere la pena di morte o la tortura. Ho raccontato il contenuto del provvedimento qui e, durante la discussione, sono intervenuta in Aula per manifestare la mia profonda adesione ai principi alla base di questa normativa ed esortare la Commissione a compiere ulteriori passi lungo questa importante direzione.
Alessia Mosca
deputata PD al Parlamento Europeo

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