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PETRALIA SOPRANA. GLI AMMINISTRATORI COMUNALI DIFENDONO IL PAESAGGIO DEL LORO TERRITORIO. OPPOSIZIONE UNANIME ALLA REALIZZAZIONE DEL PARCO EOLICO IN CONTRADA “MASSARIAZZA – COZZO SALITO”

L’amministrazione comunale pronta a fare battaglia anche in tribunale per tutelare i cittadini e il paesaggio del proprio territorio. La presa di posizione unanime del Consiglio Comunale è contenuta in un documento, approvato nella seduta tenutasi lo scorso 29 ottobre, con il quale si dice un chiaro e inequivocabile NO all’istallazione dell’impianto eolico in località “Portella Massariazza – Cozzo Salito”.  Il dissenso alla realizzazione del progetto era già stato espresso dall’amministrazione comunale nella conferenza di servizi che si è tenuta nel mese di marzo scorso alla Regione. In seguito a quella riunione la società interessata ha rimodulato il progetto che inizialmente prevedeva l’installazione di pali eolici sia nel comune di Petralia Soprana che in quello di Gerasi Siculo lasciando solamente quelli previsti nel territorio di quest’ultimo. Una soluzione che nella sostanza non cambia la problematica. Il territorio geracese, infatti, arriva a ridosso delle borgate di Verdi e Raffo dove è prevista la posa degli aerogeneratori che avranno una altezza di 98,5 e  raggio del motore tripale di 56,5 metri.  Una nuova proposta che lede ugualmente il territorio di Petralia Soprana non solo dal punto di vista paesaggistico e ambientale ma anche sanitario determinato dall’inquinamento acustico che le macchine, collocate a breve distanza dalle abitazioni dei cittadini, determinerebbero. Una situazione che ha indotto gli amministratori di Petralia Soprana, in previsione della convocazione della conferenza di servizi che dovrà approvare il progetto, di dichiarare preventivamente il proprio dissenso alla realizzazione del parco eolico. Il Comune, tra l’altro, negli anni ha fatto delle scelte precise di sviluppo legate al turismo che non possono essere stravolte da iniziative non consone. Non va dimenticato, infatti, che Petralia Soprana è tra i Borghi più belli d’Italia, che la parte di territorio interessato è la zona di sviluppo turistico rurale del Comune come dimostrato, ad esempio, dal recupero di un Baglio e dell’antico palmento nel Borgo Verdi attraverso i finanziamenti del PSR Sicilia legati alla “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale” e che i pali delle dimensioni di cui si è detto dovrebbero essere posizionati su un’area che ricade sopra la miniera di salgemma con le possibili conseguenze che ne potrebbero scaturire legate alla realizzazione delle loro fondamenta. Per non parlare dell’impatto ambientale e paesaggistico devastante che si creerebbe riguardo al panorama che oggi da Petralia Soprana arriva fino all’Etna e allo scempio che determinerebbero sull’importante area archeologica di “Monte Albuchia”. Un vero danno immane per l’intero territorio che sottostà a vincoli paesaggistici emessi dall’assessorato regionale territorio ambiente. Alla luce di queste ed altre valutazioni il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità un documento di protesta che è stato inviato atutti gli Enti deputati ad esprimere il parere di competenza.

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