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SI È SVOLTA OGGI LA MANIFESTAZIONE “LAVORO, SVILUPPO E LEGALITÁ”
L’ANCISICILIA SOSTIENE LE RAGIONI DELLA PROTESTA DI CGIL, CISL E UIL

20151031_104829“Sosteniamo le ragioni della mobilitazione unitaria che i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato oggi nelle nove province siciliane contro l’immobilismo della Regione e per chiedere “Lavoro, Sviluppo e Legalità”. Durante l’ultimo incontro organizzato dall’AnciSicilia e svoltosi il 19 ottobre scorso, cui hanno partecipato oltre un centinaio di sindaci e amministratori provenienti da tutta la Sicilia, abbiamo ribadito come i comuni e il mondo del lavoro della nostra Isola siano messi a dura prova, da troppo tempo, da una condizione di estrema sofferenza. I punti critici della crisi degli enti locali sono stati analizzati ampiamente nel corso dell’incontro e coincidono in parte con le ragioni della mobilitazione”.
20151031_103450Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, che aggiungono: “Abbiamo più volte ribadito come la gravissima crisi finanziaria, determinata in parte da scelte regionali, si ripercuota negativamente anche sul fronte dei lavoratori precari, su imprese, fornitori e sui servizi da erogare ai cittadini. Vi è in atto una grave crisi di liquidità negli enti locali, in buona parte ascrivibile alla mancata erogazione dei trasferimenti regionali: ad oggi, infatti, non è stato erogato un centesimo e l’unico,modestissimo, intervento annunciato dalla Regione riguarda solo 55 milioni di euro, su un totale complessivo di 340, del tutto insufficienti per scongiurare gravi ripercussioni sull’assetto degli enti locali”.
20151031_104944“La mancanza di riforme o la mancata attuazione delle stesse – aggiungono Orlando e Alvano – non solo ha costretto i nostri comuni a fronteggiare uno stato di calamità istituzionale, ma ha anche impedito che si potessero determinare quei meccanismi virtuosi per governo del territorio, acqua e rifiuti che avrebbero consentito risparmi strutturali”.
“Sono tutti temi questi – concludono Orlando e Alvano – che l’Ufficio di Presidenza dell’AnciSicilia ha sottoposto al Presidente Piero Fassino nel corso dell’Assemblea Anci conclusasi ieri a Torino. A Fassino abbiamo rappresentato l’assenza del Mezzogiorno nella agenda del Governo, all’interno di alcune gravissime criticità che riguardano i Comuni in aree deboli e a ritardo di sviluppo ( non soltanto nel Mezzogiorno)nonché i piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti (che sono la stragrande maggioranza degli 8000 comuni italiani)”. E il presidente Fassino, durante il suo discorso conclusivo alla presenza del Presidente della Repubblica, ha mostrato di avere accolto i contenuti dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea degli amministratori siciliani, svoltasi a Torino, tanto con riferimento alla necessità di attenzione per i piccoli comuni in virtuoso piano di rientro per evitare il dissesto, quanto con riferimento all’attenzione alle aree deboli del Paese,denunciando e rompendo il silenzio da tanti anni calato sul Mezzogiorno” .

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