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Che la vicenda dell’ex cinema Le Fontanelle, dall’amministrazione Tumminello fosse stata gestita male, si era compreso fin dall’inizio.

Il Sindaco Tumminello ci voleva stupire ritenendo che, mettendo “suoi” progettisti e umiliando (con giudizi reiterati nell’ultimo Consiglio comunale nell’intervento dell’assessore Karmelo Mazzola) i precedenti scelti dalla Giunta Mazzola Giuseppe-Mazzola Carmelo, poteva dimostrare a tutti noi che Lui sapeva scegliere, coinvolgere, fare proseliti per il suo progetto politico.

Buttando nel cestino il progetto Raimondo-Pagnano e i relativi 90.000,00 euro della parcella per aver fatto il progetto definitivo, riteneva di fare un progetto che lo portasse nella storia; si nella storia.

Ricordiamo tutti quante volte, in questi mesi, ci ha ricordato di aver recuperato il finanziamento, dimenticando, però, di spiegare perché si è corso il rischio di perderlo, oltre che di ringraziare l’Avv. Polizzotto, la So.svi.ma. ed il Pist, per il contributo dato al recupero dello stesso.

Ricordate come ha enfatizzato d’aver imposto la  consulenza di una giovane professionista (dietro compenso di € 25.000,00), ma che in realtà i consulenti erano in tre? Ricordate quanti comunicati stampa per l’inizio dei lavori, mai avviati?

Ebbene, tutto ciò si è infranto con la rescissione del contratto con la ditta appaltatrice (a cui sono stati chiesti i danni) da parte dell’amministrazione comunale.

Oggi, assistiamo a una situazione alquanto imbarazzante: con una nota l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, inviata oltre che al Comune pure alla Corte dei Conti,  demolisce il sogno di passare alla storia. Nella missiva, infatti, si mettono in evidenza tutte le incongruenze sulla vicenda, evidenziando come la rescissione non sia legittima, addossando le responsabilità al Comune, e l’approssimazione nella gestione del cantiere e tutte le criticità del progetto. Fin qui la cronaca amministrativa.

Su questa vicenda, poi, sta succedendo di tutto. Noi  non ci sorprendiamo,  è nell’agire della giunta Tumminello. Le “bugie” la dovevano fare da padrona, ma il diavolo fa le pentole e dimentica i coperchi, così la nota dell’assessorato mette a nudo tutto.

Noi oltre ad essere preoccupati per la gestione delle opere pubbliche, siamo allarmati per quello che sta succedendo su  questa vicenda. Come è  nostro obbligo, tutto ciò l’abbiamo denunciato in Consiglio Comunale: funzionari che si rifiutano di far visionare documenti ai Consiglieri Comunali, lettere inviate alla PEC del Comune che non si trovano, lettere inviate ad altri enti prima che fossero protocollate, lettera protocollata dopo 16 giorni dalla data in cui è stata ricevuta, archivio e “cestino” del protocollo del Comune in cui non si trovano più le lettere ricevute dal 1° al 12 Ottobre.

La sensazione è che siamo nelle mani di nessuno, che l’amministrazione Tumminello non si sia mai interessata del paese, lo sapevamo. Oggi assistiamo alla gestione del quotidiano e solo quando accade il fatto. Il Sindaco, infatti, chiuso nel recinto con i suoi assessori, che devono salvaguardare la propria poltrona, vive l’attività amministrativa al momento.

E’ giusto ricordare, per esempio, che siamo ancora senza Bilancio ed in gestione provvisoria si possono pagare solo le spese obbligatorie e gli stipendi agli amministratori, non si può comprare una lampadina, fare manutenzione, chiedere un parere, fare assistenza. Il mago del Bilancio ci ha regalato anche questo.

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