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A noi sembra che i consiglieri della minoranza Attivamente non distinguono la differenza tra  gettone di presenza e indennità di carica. Ma sarebbe l’ora di fare un po’ di chiarezza, poiché non accettiamo che nessuno possa fare la morale ad una amministrazione, come quella Culotta, che in questi anni ha drasticamente ridotto le spese degli amministratori e quelle di rappresentanza. Andiamo con ordine.

L’amministrazione di Magda Culotta (nella foto) ha ridotto le spese di rappresentanza da € 4799.90 (2009 amministrazione Sarrica, candidato dei consiglieri di Attivamente) a 360 euro.
L’amministrazione Culotta non ha mai preso un euro per rimborso spese di missioni, somme mai utilizzate dagli assessori dalla giunta Culotta.

Dal 2008 ad oggi, per fare un altro esempio, sull’ammontare delle spese per gli stipendi degli assessori, si calcola un risparmio per i contribuenti di circa € 80.000.

Inoltre, per giusta conoscenza vi alleghiamo di seguito le indennità degli amministratori.

Indennità
Vicesindaco € 651.43
Ass. Genchi € 532.99
Assessori Rappazzo e Ciricosta € 266.50
Presidente del Consiglio €214.58

Questo piccolo riepilogo economico ci serve per rinfrescare le idee ai consiglieri di Attivamente, e per ribadire ancora una volta ai cittadini che questa amministrazione lavora con sobrietà e nel rispetto delle tasse che i gli stessi versano nelle casse del Comune.

A chi afferma in consiglio comunale che si debba rispondere in base al numero dei propri voti ai cittadini, ci sentiamo di dare un consiglio: un buon amministratore agisce per il bene comune, all’interno di un consesso democratico a prescindere dal numero dei voti presi. Questo sottolineare il peso specifico elettorale ci ricorda molto la prima repubblica e non gli ideali di cambiamento che i consiglieri di Attivamente hanno professato in campagna elettorale.

Di fatti l’amministrazione Culotta agisce nella massima trasparenza e pensa fortemente che il ruolo della opposizione non si possa ridurre a mera contestazione di futilità.

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