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Lunedì 9 novembre ore 17.30 – PRESENTAZIONE DEL VOLUME – Graffiti. Poetiche della rivolta – di Marcello Faletra – conversano con l’autore Alessandro Dal Lago e Gianfranco Marrone – introduce Rosario Perricone –      a seguire mostra  Omaggio a Enrico Baj elaborazioni creative realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo – al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Lunedì 9 novembre sono due gli appuntamenti programmati nell’ambito della quarantesima edizione del Festival di Morgana. Alle 17.30 Alessandro dal Lago e Gianfranco Marrone dialogheranno con Marcello Faletra per la presentazione del suo libro Graffiti. Poetiche della rivolta. A seguire, sarà inaugurata la mostraOmaggio a Enrico Baj, che espone le creazioni degli allievi del Corso di Teatro di Figura e di Antropologia culturale, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Nel suo ultimo libro Graffiti. Poetiche della rivolta Marcello Faletra propone una lettura radicale del popolare fenomeno del graffitismo chiamando in causa discipline e strumenti di analisi diversi come la storia dell’arte, la pratica sociale del linguaggio e la sociologia del quotidiano. Michel Foucault parlava di “codificazione strumentale del corpo” nella costituzione del potere disciplinare, a cui occorre aggiungere, oggi, la codificazione strumentale dello sguardo. ‘Corpi docili’ e sguardi assoggettati sono alla base della produzione dello spazio nel capitalismo. Si ha il diritto di mostrare qualsiasi immagine solo se questa, anche se violenta, è monetizzabile e conforme al flusso mediatico mercificato e alla subordinazione del linguaggio al capitale. Diversamente, anche l’immagine più innocua, la più seducente ed eccentrica come può esserlo un graffito, se tocca la sovranità del potere sulla produzione sociale dello spazio, non è certo che abbia diritto di esistere. Una radicale lettura del vasto fenomeno del graffitismo che interseca discipline e strumenti di analisi diversi come la storia dell’arte, la pratica sociale del linguaggio e la sociologia del quotidiano, che nel loro intrecciarsi restituiscono un volto ben diverso del cosiddetto “vandalismo” cui spesso i graffiti vengono relegati. Il saggio è introdotto da due testi di Michel Maffesoli e Franco Berardi Bifo.

 Marcello Faletra (Palermo 1955), saggista, studioso di arte moderna e contemporanea; ha pubblicato numerosi saggi e articoli sui rapporti tra arte e problemi filosofici in varie riviste specializzate; tra le sue ultime pubblicazioni Dissonanze del tempo. Elementi di archeologia dell’arte contemporanea, Solfanelli;Face à l’oblique, Musée d’Art et d’Histoire, Montbéliard. Redattore della rivista “Cyberzone”, collabora ad “Artribune”. Insegna Fenomenologia dell’Immagine all’Accademia di Belle Arti di Palermo.

 A seguire sarà visitabile la mostra Omaggio a Enrico Baj, curata da Rosaria Caratozzolo e Rosario Perricone, che vede protagoniste le realizzazioni dei giovani studenti
del Corso di Teatro di Figura e di Antropologia culturale, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Era il 1990 quando Enrico Baj realizzò un’importante collaborazione col Museo internazionale delle marionette, portando in scena lo spettacolo Le bleu-blanc-rouge et le Noir, in occasione del XIV Festival di Morgana. L’opera, tratta da un libretto dello scrittore inglese Anthony Burgess, fu arricchita dalle musiche di Lorenzo Ferrero, le scene, la regia e l’animazione di Massimo Schuster. Lo spettacolo fu messo in scena con marionette da tavolo, realizzate appositamente per questa occasione da Enrico Baj insieme al figlio Andrea. I due realizzarono veri e propri assemblaggi di materiale riciclato che diedero forma a figure stilizzate e grottesche che oggi fanno parte della collezione permanente del Museo.

Su questa scia, in una dimensione dialogica e partecipativa in bilico tra didattica ed esposizione, produzione e formazione, i giovani studenti dell’Accademia hanno indirizzato la loro creatività verso il mondo delle marionette da tavolo realizzando figure con materiale da riciclo (legno, molle, latta, ecc.) che si ispirano alle opere di Enrico Baj.

Un video, realizzato dagli stessi studenti, analizza le singole opere in una dimensione performativa che integra autore e personaggio e dischiude nuove interazioni tra il manufatto e la video arte.

Ingresso libero

Info: 091.328060

www.museodellemarionette.it

https://www.facebook.com/museoantonio.pasqualino?fref=ts

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