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Si parla tanto di Forestale e Forestali in questo ultimo periodo e certamente a livello nazionale il comparto vive momenti di sconforto, incertezze e di inadeguatezza a un mondo che non è supportato e guidato da una politica sia a livello nazionale, ma principalmente a livello regionale. Diciamo questo proprio perchè nella nostra amata Sicilia, terra di antichi valori culturali e sopratutto ambientali, non si notano aspetti di rilievo innovativo tali da poter portare tanta gente, (parliamo di turismo) nel nostro territorio che, possano dare un contributo economico per poter voltare pagina definitamente portando lustro ad un ambiente che merita certamente molto di più dell’attuale. Parlando delle Madonie, luogo di eterna bellezza, si possono trarre delle considerazioni suggestive per poter migliorare i vari aspetti paesaggistici in un vasto territorio che racchiude quindici comuni nel parco regionale. Gli operai Forestali sono e possono essere ancor di più i protagonisti di questa terra e di questi boschi che debbono essere curati in aspetti diversi e sfruttati proprio per dar a tanta gente dei benefici semplici e diversi da come sono stati abituati sin d’ora. Operai da sempre tartassati da tanta gente che non apprezza le qualità dei singoli, ma inquadrati sempre in un sistema di sperpero di denaro e in un assistenzialismo che li ha sempre messi in cattiva luce da coloro che guardano e non apprezzano il lavoro che svolgono. La cattiva gestione della classe politica da anni ha portato a vivere tutta questa situazione precaria, aggravando sempre di più tale problema con costi che sono lievitati in misura esponenziale e con un numero abbastanza elevato di operai dato da un sistema politico che ha portato vantaggi soltanto in campagna elettorale, non portando delle entrate a livello locale o regionali nelle proprie casse, vista la possibilità che il territorio potrebbe sfruttare in questo ambito. Le varie zone di riserva del Parco delle Madonie offrono un ambiente meraviglioso a livello paesaggistico, ma  poco per coloro che intendono visitare e trascorrere una giornata diversa e apprezzare il vasto territorio. All’interno di esso ci sono delle aree attrezzate tra cui quella di Sanguisughe nel territorio di Polizzi che potrebbero essere sfruttare in modo diverso, magari portando un contributo economico alle casse , con un minimo ticket d’entrata , dando anche servizi che tanta gente trova in altre parti regionali con meno bellezze, ma con innovazioni che basterebbe pensarci un pò su ! Così come se ne potrebbe impiantare un’altra area nel territorio di Quacella, altro punto nevralgico e strategico del territorio madonita che vede tale zona percorsa dall’Ecomaratona delle Madonie,gara podistica a livello europeo e dove ogni anno vede partecipare centinaia di atleti che rimangono sbalorditi dalla bellezza del territorio, e dagli stessi operai forestali che volontariamente assistono gli atleti con delle postazioni lungo il percorso. Sfruttare gli operai forestali rendendoli produttivi e sfruttando la materia prima della legna a disposizione, parlando di pellet e piante, dove trova nell’Abies Nebrodensis il fiore all’occhiello che tutto il mondo ci invidia. A tal proposito si potrebbe rivalutare il vivaio di Piano Noci nel territorio di Polizzi Generosa, un vasto opificio che ha vissuto momenti di gloria in anni passati, trovando piantine di vario generi esportati in tutta la Sicilia e ora abbandonato a se stesso, anzi con poco personale presente e che purtroppo le istituzioni hanno dimenticato, ma certamente potrebbe risalire con nuovi progetti e incentivi che se solo si vorrebbe, la situazione sarebbe tutt’altro che diversa. Il Forestale è presente a qualsiasi soluzione e vuole abbandonare  quel marchio che gli è stato dato ingiustamente, riqualificandosi e rendendosi utile ad una giusta causa che certamente lo porterà a rendersi partecipe ad un progetto di lunga durata e valido non solo nelle parole, ma sopratutto nei fatti !

di Antonio David Forestalinews

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