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Dopo 80 anni a Gangi si torna a produrre il nero delle Madonie antichissimo grano duro, a indice basso di glutine, una varietà del passato rimasta autentica e originale che non ha subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo.

Un grano contro la “gluten sensitività” la sviluppata sensibilità al glutine che si riscontra sempre più frequentemente negli ultimi anni, probabilmente dovuta al consumo eccessivo del grano moderno ricco in maniera smisurata di glutine.

Il marchio, Nero delle Madonie o nero Madonita, è stato registrato dalla cooperativa Madreterra e l’unico produttore certificato di questo grano è un giovane agricoltore di Gangi Giuseppe Dongarrà (nella foto). Molito a pietra produce una farina molto meno raffinata, un prodotto semi-integrale che però mantiene un rapporto più equilibrato tra presenza di amido e di glutine rendendo la farina più leggera e digeribile.

“Con la messa in produzione di questo grano che era quasi del tutto scomparso – ha detto Giuseppe Dongarrà – vogliamo recuperare gli antichi sapori ma anche i valori dell’antichissima civiltà contadina utilizzando mezzi moderni nel rispetto della qualità e della genuinità del prodotto, generalmente siamo abituati a mangiare la tradizionale farina di grano tenero bianca ricavata da un grano prodotto su larga scala, selezionato e modificato nel corso degli anni per rendere più ricca e abbondante la produzione, un prodotto che però è molto povero dal punto di vista nutrizionale, dopo il primo esperimento e tanto scetticismo abbiamo aumentato la produzione e ora il Nero delle Madonie è un prodotto di nicchia ricercatissimo, si può trovare in alcune botteghe e panifici della provincia e la domenica a piazzale Don Bosco a Palermo, durante il mercatino allestito dalla Cia”.

 

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