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Sarà inaugurata il 4 dicembre presso l’area archeologica del Museo Civico di Termini Imerese alle ore 17,30, la personale del pittore Gaetano Messina che si concluderà il 20 dicembre 2015.
Si tratta di un ritorno, seppur lontano negli anni. L’artista, infatti, ha già esposto a Termini Imerese nel 1969 per la prima volta. E proprio per questa ragione si sente termitano d’adozione.
L’attività artistica di Messina ha superato ormai il mezzo secolo da quando, ancora ragazzino, ha scoperto il suo talento artistico che gli ha fatto intraprendere gli studi prima al Liceo Artistico di Cefalù poi all’Accademia des Beaux Arts di Parigi. Nella capitale francese ebbe modo di fare le prime esperienze lavorative ma anche di conoscere alcuni pittori ungheresi e ucraini da cui ha appreso la particolare arte di dipingere la seta. Una tecnica particolare che gli ha consentito di realizzare circa 3000 pezzi per Cristian Dior e decorare tessuti e accessori di alta moda negli anni ’70 a Lione, Como, Venezia. Lasciata Parigi, visse per un periodo sulla Costa Azzurra dove conobbe Picasso. Tornato in Sicilia dove ad oggi continua a vivere (Campofelice di Roccella) ha continuato nella sua opera con esposizioni in Italia e all’estero.
“Connubio tra arte greca e moderna – da 50 anni a difesa della bellezza chiave d’oro della felicità” è il titolo della mostra che mette subito in evidenza il pensiero fondamentale dell’opera di Messina ossia il culto della bellezza. “Dove c’è bellezza c’è felicità – afferma l’artista – per questo bisogna perseguirla sempre anche nelle piccole cose”. Le opere che saranno esposte al Museo B. Romano sono circa 15, una parte di oli su tela che rappresentano alcune bellezze isolane come la Targa Florio o diversi paesaggi sempre tipici della Sicilia. Una parte delle opere, quella dedicata alla seta, raffigura un’arte più astratta con ominidi, paesaggi e figure immateriali. In queste opere si palesa maggiormente la tensione dell’artista che consiste nella preparazione all’arrivo dell’età dell’Acquario che subentra a quella dei Pesci, ormai in fasi di conclusione. Si tratta di concetti filosofici che fanno riferimento alle costellazioni presenti nel cielo e raggruppano in ere astrologiche periodi di circa 2500 anni. In questo senso la pittura di Gaetano Messina si può definire avveniristica, idonea ad esprimere la tensione spiritualistica dell’autore che si espande verso una visione universale della bellezza e dell’arte.
La mostra è stata organizzata dai Lions Club Termini Imerese Host e Lions Club Termini Imerese Cerere con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Termini Imerese, guidata da Totò Burrafato. All’inaugurazione sarà presente l’assessore alla Cultura Donatella Battaglia. Gli orari per la visita sono quelli previsti dal Museo: ore 9.00/13.00 ore 16.00/18.00. Chiuso il lunedì.

Aurora Rainieri

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