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Gli stranieri erano in possesso documenti di d’identità contraffatti validi per l’espatrio, ricettazione, truffa aggravata e soggiorno illegale sul territorio italiano.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto tre cittadini ucraini per possesso di documenti d’identià contraffatti, validi per l’espatrio, ricettazione, truffa aggravata in danno di enti pubblici e soggiorno illegale nel territorio italiano.

I nomi degli arrestati dai poliziotti del Commissariato di P.S. “Cefalù” sono KUSHNIR Ihor, cl.96, KOLOSHYTS Tetiana, cl.94 e KOLOSHYTS Vitalii, cl.89.

L’operazione trae origine, nella mattinata di ieri, quando il settore Servizi Scolastici e Demografici del Comune di Cefalù ha segnalato al locale Commissariato di P.S. l’interruzione di un procedimento amministrativo, volto all’iscrizione all’anagrafe di un cittadino ceco.

Dai competenti uffici consolari della Repubblica Ceca si era appreso che il passaporto ed il certificato di nascita esibiti dal sedicente cittadino erano stati, in realtà, falsificati.

Attivati dai poliziotti i primi accertamenti, è emerso che il passaporto era oggetto di segnalazione di ricerca sull’area “Schengen” perché smarrito e l’attuale possessore risultava da rintracciare.

Scattata, immediatamente, l’attività d’indagine si procedeva ad effettuare perquisizioni presso l’abitazione di Cefalù, in cui è risultato risiedere il sedicente cittadino ceco. Sul posto i poliziotti del locale Commissariato verificavano la presenza di una intera famiglia ucraina in possesso di passaporti cechi abilmente contraffatti attraverso i quali gli veniva garantita la permanenza illegale sul territorio nazionale.

In realtà, come si è potuto verficare dai primi accertamenti svolti, i cittadini ucraini, attraveso i documenti di cittadini comunitari, in questo caso della Repubblica ceca, non soltanto hanno cercato di trattenenrsi clandestinamente, sul territorio italiano ma, si sono, così fatti assumere presso un noto esercizio pubblico cefaludese, svolgendo, altresì, diverse prestazioni di lavoro occasionali come attestano i voucher INPS trovati presso il citato domicilio.

Addirittura, uno degli odierni arrestati, KUSHNIR Ihor, con falsi documenti,   tra cui una patente di guida, aveva, anche, presentato istanza all’”Ufficio per l’impiego” della Regione Siciliana per partecipare ad un progetto di formazione professionale ed era in attesa del primo contributo.

L’arresto dei tre è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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