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In una nota il sindaco di Geraci Siculo, Bartolo Vienna e alcuni consiglieri di maggioranza, stigmatizzano l’assenza nell’ultima seduta del consiglio comunale del 30 novembre, del presidente del consiglio, di due consiglieri di maggioranza e dell’intero gruppo di opposizione “Insieme per una nuova Geraci”, assenza che non ha consentito di approvare l’assestamento di bilancio entro i perentori termini previsti dalla legge.
Esprimendo vivo rammarico scrivono: “Non si comprendono i motivi che hanno indotto taluni consiglieri a non esercitare un diritto/dovere, la proposta di assestamento presentata dalla giunta prevedeva sostanzialmente aggiustamenti nelle entrate per effetto dei trasferimenti definitivi da parte della Regione e dello Stato in particolare: l’iscrizione in bilancio delle maggiori entrate assegnate dalla Regione, pari a circa 32 mila euro; l’iscrizione in bilancio di circa 50 mila euro, disposti dalla Prefettura di Palermo a favore della cooperativa S. Antonio, per la copertura, nel trimestre ottobre/dicembre 2015, dei costi di ospitalità dei minori stranieri; la rideterminazione di una minore entrata per effetto di una ulteriore riduzione dei trasferimenti statali pari a circa 10 mila euro.
L’assestamento in uscita prevedeva: incrementi di spesa per adeguare i capitoli del trasporto alunni delle scuole superiori, la manutenzione delle caldaie delle scuole, la sistemazione dell’impianto elettrico del cimitero e ancora la copertura di una fattura di circa 15 mila euro di energia elettrica per l’impianto di sollevamento di Calabrò, una previsione di spesa di circa 4 mila euro per manifestazioni natalizie e in fine una revisione dei capitoli di spesa per ridurre al minimo la creazione di avanzo non spendibile. Una manovra prevalentemente tecnica che avrebbe consentito di calibrare meglio le spese correnti in modo da assicurare a tutti i cittadini i servizi essenziali.
Per la parte prettamente politica la manovra, tenuto conto degli spazi finanziari concessi ai comuni virtuosi dalla legge di stabilità 2016, aveva deciso di utilizzare circa centomila euro per l’efficientamento energetico del centro diurno e la manutenzione straordinaria di strade rurali.
La stessa manovra di assestamento era stata approvata e trasmessa dalla Giunta al presidente del consiglio e approvata a unanimità dalla commissione comunale bilancio, ove risultavano presenti sia il presidente del consiglio sia il capogruppo di maggioranza, assente il solo consigliere di minoranza.
Ci auguriamo che la concomitante assenza, nell’ultimo Consiglio Comunale, di alcuni consiglieri di maggioranza e del gruppo di minoranza sia del tutto casuale e non sia stata frutto di intese preelettorali e/o di tentativi di riposizionamenti personali e familiari, a scapito degli interessi collettivi e della funzionalità degli organi istituzionali.
Sottrarsi – concludono il sindaco, l’amministrazione e i consiglieri – al confronto, alla dialettica e soprattutto al ruolo assegnato dagli elettori ad ognuno degli eletti non sarebbe ovviamente un bel esercizio di democrazia. Gli inganni, i tatticismi, le strategie occulte, i condizionamenti di ogni tipo sono le armi più utilizzate da chi deve difendere ad ogni costo interessi personali o di gruppo e non appartengono certamente alla politica intesa come servizio, che con ostinazione vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi. Agli assenti vorremmo infine ricordare di tenere sempre a mente il giuramento reso al momento dell’insediamento: “Giuro di adempiere alle mie funzioni con scrupolo e coscienza nell’interesse del Comune in armonia con gli interessi della Repubblica e della Regione”.

 

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