CecalSrl

Messo un primo punto fermo ed ufficiale alla questione che riguarda la possibile realizzazione di una Piattaforma integrata per il trattamento dei rifiuti solidi urbani con recupero di energia e produzione di bio-metano.
E’ stata votata infatti, nei giorni scorsi dai consiglieri Abbruscato, Amoroso, Campagna, Cecchetti, Corso, D’Amico, Fiorani, Gatto, Merlino, Miccichè, Minasola, Raimondi, Salemi, Sinatra, Taravella, Urbano, Virzì una delibera con la quale l’assemblea consiliare ha voluto rappresentare la propria avversità alla realizzazione dell’impianto.
Due proposte deliberative quasi identiche (ai sensi dell’art.28 del vigente regolamento del Consiglio Comunale) erano state avanzate sia dalla coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco, Totó Burrafato, sia dal fronte della minoranza. Con uno schema di deliberazione il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle si era espresso negativamente relativamente alla realizzazione dell’ impianto “inceneritore”, l’altra parte dei consiglieri ha redatto e sottoscritto una bozza di delibera con la quale ha argomentato le ragioni che stanno dietro il diniego alla realizzazione della piattaforma nell’area industriale di Termini Imerese.
Il progetto in questione è stato approntato dalla Ecox e prevede la realizzazione di una Piattaforma integrata per il trattamento dei rifiuti solidi urbani con recupero di energia e produzione di bio-metano e la proposta era quella di realizzarlo nella zona industriale di Termini Imerese.
Il Consiglio comunale, non potendo esprimersi su due proposte quasi identiche che convergevano su un diniego preventivo alla realizzazione dell’impianto, dopo svariate discussioni e a seguito di un incontro congiunto della terza e quarta Commissione consiliare, ha privilegiato la scelta responsabile di addivenire al voto di un’unica proposta deliberativa che – partendo dal testo depositato per prima in termini temporali – ha tenuto conto delle dovute modifiche ed integrazioni tese a rendere il documento il più esaustivo possibile.
I consiglieri comunali hanno più volte sottolineato l’importanza di una valutazione approfondita del Progetto la cui realizzazione avrebbe influenze profonde sugli equilibri ambientali e socio-economici del territorio. Inoltre è stato ribadito con forza il palese contrasto del progetto con i nuovi strumenti di pianificazione, già approvati e parzialmente in corso, orientati a uno sviluppo della città verso attività più rispettose dell’ambiente.
Il parere contrario espresso è stato reso ai sensi e per gli effetti della legge n. 55/2002; dell’art. 89 della Legge Regionale n.6/2001; delle norme regionali e nazionali atteso l’impianto dovrebbe essere sottoposto ad un pronunciamento preventivo del Comune interessato in fase di partecipazione prevista dalla procedura di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale).

Aurora Rainieri

CONDIVIDI