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A partire da domani e sino al 6 gennaio 2016 è vietato, su tutto il territorio del Comune di Termini Imerese, l’utilizzo di botti, petardi e/o prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo in luoghi, chiusi o aperti, pubblici o privati, dove transitano o siano presenti delle persone, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti.

I cosidetti botti “declassificati” di libero commercio potranno essere esplosi solo in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate  per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi. Il materiale in questione potrà essere essere acquistato esclusivamente dai rivenditori autorizzati, munito della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico.

Il divieto – voluto dall’Assessore alla vivibilità, Lelio Minasola – è stato stabilito da un’ordinanza del 29/12/2015 del Sindaco Totó Burrafato, nella quale viene altresì stabilito:

a) Il divieto della vendita di ogni tipo di fuochi d’artificio e di utilizzo senza la licenza di cui all’art. 57 TULPS;

b) Il divieto per tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute, di consentirne a chiunque l’uso, per la effettuazione degli spari vietati dalla presente ordinanza;

c) Il divieto di cedere a qualsiasi titolo, usare o portare con sé nei luoghi pubblici o aperti al pubblico materiale esplodente, di qualsiasi categoria ai minori di anni 18 e privi della carta d’identità.

L’utilizzo incontrollato di botti o petardi per le festività natalizie e di fine anno – ha sottolineato il Sindaco, Dr. Salvatore Burrafato può provocare gravi lesioni e danni fisici, in alcuni casi anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia sia a chi ne venga fortuitamente colpito e può determinare conseguenze negative a carico di persone e animali per lo spavento indotto dal rumore e dagli effetti luminosi. Da non sottovalutare, inoltre, che ulteriori danni economici possono determinarsi a carico del patrimonio pubblico o privato in conseguenza del potenziale rischio d’incendio discendente dall’accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante, in particolare laddove tali effetti siano associati a razzi per le conseguenze che possono investire cassonetti, arredi pubblici, veicoli privati, ecc.”

“Per i motivi sopra indicati – con il conforto anche dei Consiglieri comunali Raimondi e Sacco che hanno espressamente sostenuto tale iniziativa – si è ritenuto necessario adottare questo provvedimento, con il fine precipuo di tutelare l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana ed il decoro cittadino”. 

L’utilizzo indiscriminato di botti petardi è certamente da censurare ed è importante che tutti i cittadini siano responsabilizzati e sensibilizzati sulla pericolosità e sulle conseguenze, che in passato si sono rilevate anche tragiche, di questo modo poco civile di festeggiare l’avvento del nuovo anno”.

La violazione dell’ ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art. 7/bis del D. Lgs. 267/2000 con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00. All’accertamento della violazione consegue la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti, da assicurarsi mediante il sequestro cautelare degli stessi, secondo le norme di cui agli articoli 13 e 20 della Legge n. 689/1981. Qualora il fatto accertato integri gli estremi di uno o più illeciti penali, il responsabile sarà deferito alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 347 del codice di procedura penale.

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