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Solidarietà, accoglienza e integrazione i pilastri portanti delle iniziative programmate

È giunto alla terza edizione il progetto denominato “La finestra di fronte”, nato due anni fa per iniziativa dell’Istituto Comprensivo di Geraci, in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Maggiore e con la Comunità Alloggio “San Pio”. Dal 2014 partecipa al progetto anche la Comunità “Sant’Antonio” che si occupa dell’accoglienza di minori extracomunitari non accompagnati.
Solidarietà, accoglienza dell’altro, integrazione: questi i pilastri fondamentali del progetto, che vuole aprire la comunità geracese ad una dimensione ampia, pur nel rispetto della sua identità.
L’iniziativa progettuale, nata a scuola, è stata subito sposata con entusiasmo dalla Parrocchia e dalle strutture di accoglienza. Grazie al Dirigente Scolastico, prof. Ignazio Sauro, e agli altri docenti del plesso di Geraci, sono stati promossi vari momenti finalizzati a favorire il confronto e l’integrazione tra la società civile, i ragazzi e gli ospiti delle comunità, che nella diversità delle loro esperienze umane custodiscono altre storie, altre culture, altri “mondi”.
Il progetto è articolato in tre momenti scanditi da attività e laboratori che coinvolgono gli alunni dell’Istituto Comprensivo, i ragazzi ospiti delle due comunità geracesi, nonché i docenti e gli educatori delle strutture e i catechisti e gli educatori della Parrocchia.
Un primo momento si è già avuto in occasione del Natale, periodo nel quale i valori dell’amore al prossimo, della solidarietà e della donazione reciproca acquistano inevitabilmente un significato profondo. Nei mesi scorsi, infatti, sono stati predisposti dei laboratori dove i protagonisti del progetto si sono incontrati per “stare”, “fare” e “creare” insieme. L’esperienza è stata arricchita anche dalla partecipazione di alcune mamme e di alcune nonne. Nei laboratori è stato preparato un momento musicale, sono stati realizzati tutti gli elementi di un presepe e sono stati creati dei piccoli manufatti.
Grazie alla disponibilità del Parroco, don Francesco Sapuppo, gli elementi creati nell’ambito dei laboratori sono stati collocati nel presepe allestito in Chiesa Madre.
Lo scorso 18 dicembre, inoltre, i ragazzi della scuola e i ragazzi delle due comunità, insieme al Coro parrocchiale, hanno offerto una serata di canti natalizi in Matrice. Suoni e melodie di grandi e piccini hanno toccato il cuore di tutti, restituendo il senso profondo del progetto.
Contestualmente è stato inaugurato il “Mercatino del Dono” presso i locali parrocchiali, con gli oggetti realizzati nell’ambito dei laboratori didattici. Una parte del ricavato del mercatino sarà destinata all’acquisto di un defibrillatore per la scuola di Geraci, mentre la restante parte sarà destinata al sostegno di una famiglia di Alimena, colpita nelle scorse settimane da una nota e immane tragedia.
Le altre due fasi del progetto si svolgeranno in occasione del prossimo Carnevale e alla fine dell’anno scolastico.
Un progetto educativo e didattico valido e straordinario, dunque, che apre una speranza concreta di costruire una società più aperta e accogliente. In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, caratterizzati anche da un disinteresse pubblico verso determinate tematiche, è necessario costruire quei “ponti” di cui parla anche Papa Francesco, che permettano di “venire a contatto con l’altro” per realizzare concretamente una vera integrazione, fatta di reciproco rispetto e di autentica solidarietà.

Antonio Anatra

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