Gia’ da ieri sera la prima donna che avrebbe dovuto partorire proprio in questi giorni  e’ stata costretta a trasferirsi dal nosocomio di Petralia Sottana a quello di Termini Imerse per portare a termine tra l’altro la sua prima gravidanza. Ho appreso questa notizia stamattina all’aula consiliare di Petralia Sottana durante l’assemblea convocata dal primo cittadino dello stesso comune .
 A riferirlo è stato l’ostetrico di turno che ieri sera assieme ai medici del nosocomio hanno dovuto a malincuore riferire alla partoriente che dal governo Nazionale sarebbe arrivata una notifica proprio il giorno di San Silvestro dalla quale si sarebbe appreso che il punto nascita sarebbe rimasto inattivo dal 1 gennaio 2016. 
Proprio così il ministro Lorenzin avrebbe deciso di negare il diritto alla vita a tutto il comprendorio Madonita…. dal 1 gennaio 2016 infatti “E’ Vietato nascere” in tutto il territorio delle Alte Madonie .
 Da cittadino Madonita sento il bisogno, nonche’ il dovere ,di manifestare la mia totale indignazione per quanto sta accadendo sotto gli occhi di tutti e credo che questa volta la politica oltre ad avere perso completamente il senso del dovere civico ,abbia oltrepassato ogni limite di sopportazione . Non è assolutamente concepibile che il popolo Madonita debba accettare la negazione di un diritto cosi’ importante quale “il diritto alla vita” , un diritto che viene prima di ogni cosa , prima ancora del riconoscimento di una comunità , prima ancora del riconoscimento delle proprie Istituzioni . Quando un governo attraverso i propri rappresentanti (non eletti direttamente dal popolo) non è in grado di garantire quantomeno i beni e i servizi essenziali quali la sanità , l’istruzione e il lavoro , allora c’è qualcosa che non va e a questo punto bisogna necessariamente ritornare alle urne . Bisognerebbe chiedere innanzitutto le dimissioni immediate del ministro Lorenzin e dell’assessore alla Sanità pubblica dell’Ars per il gravissimo gesto compiuto a danno di un intero territorio e successivamente attivarsi per la riapertura immediata del centro nascite e il suo rispettivo potenziamento, con la pretesa dell’apertura del reparto di neanotolgia e l’efficientamento sia del personale che delle strutture necessarie per una migliore funzionalità del centro stesso.
 
Sono veramente lusingato per tutto ciò e non intendo rassegnarmi, ancora una volta, per l’ennesima mortificazione subita ,da parte di una politica disattenta e totalmente incompetente , fino a quando non si avranno certezze concrete. Il centro nascite di Petralia Sottana non ha bisogno di ulteriori proroghe …non si può continuare a vivere con questa ansia interminabile , il popolo Madonita deve avere la certezza assoluta che il punto nascita una volta riaperto non chiuderà mai più…..si perché a Petralia i bambini devono poter continuare a nascere e noi cittadini abbiamo il dovere di rispedire al mittente il gravissimo gesto ricevuto. Lillo Puleo ex vicepresidente del consiglio del comuhe di Blufi
 
Calogero Puleo
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