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Apprendiamo con stupore della decisione, da parte del Ministero della Salute, di chiudere il punto nascite di Petralia Sottana. Una decisione che non esitiamo a definire avventata ed iniqua.
Il punto nascite di Petralia Sottana è un punto di riferimento per le partorienti di tutto il territorio Madonita; decidere di chiudere una struttura del genere è un grossolano errore di valutazione fatto da chi, ed è il caso evidentemente del Ministro Lorenzin, non conosce la particolarità del territorio madonita.
Non potendo più recarsi a Petralia, le partorienti saranno costrette a percorrere decine di chilometri di strade impervie e dissestate per raggiungere il più vicino punto nascite, cioè Cefalù, con possibili conseguenze drammatiche per la mamma ed il nascituro.
Questa decisione, come detto, è iniqua perchè non si può decidere di chiudere un punto nascite solo perché non raggiunge il numero minimo di parti all’anno. E non si capisce per quale motivo altri ospedali hanno avuto la deroga anche se ubicati in territori molto meno impervi.
Oltretutto, per la ‘Strategia Nazionale Aree Interne’, le Madonie sono considerate un territorio prototipale; sarebbe interessante, a questo punto, capire “prototipale” per cosa, visto che non si riesce neanche a garantire un servizio essenziale come il punto nascite. Ricordiamo che il Piano Strategico per le Aree Interne prevede un investimento di 25 milioni a beneficio dei 27 comuni delle Madonie e scommette proprio sull’assistenza socio sanitaria oltre che sulla mobilità e le infrastrutture.
Il Circolo del Partito Democratico di Castelbuono è al fianco dei cittadini ed insieme dalla Segreteria PD provinciale, ai Circoli delle Madonie ed ai rappresentanti nelle Istituzioni, si mobiliterà affinchè la deroga venga concessa.

Michele Di Donato
(per il Coordinamento del Circolo PD di Castelbuono)

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