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Ieri pomeriggio il Presidente dell’Anci Sicilia ha incontrato i sindaci Madoniti nella sala riunioni dell’Ospedale e nello stesso tempo un “comitato pro ospedale” protestava giu’ all’ingresso dello stesso ospedale, il  tutto all’insaputa della maggior parte dei cittadini del comprensorio….
I sindaci hanno convocato i consigli straordinari e le assembee pubbliche, nei rispettivi comuni, per affrontare la problematica ognuno con la propria cittadinanza e i rappresentanti amministratori della stessa?
Si era detto giorno 2 gennaio 2016 all’aula consiliare del comune di Petralia Sottana che questa doveva essere una battaglia dove amministratori e cittadini avrebbero dovuto convergere in un’unica direzione.
Ma come si fa a portare avanti iniziative condivise da tutti se prima non si ci incontra ognuno nel proprio comune, e se prima non si formano delle delegazioni che rappresentino ognuno il proprio paese?
Ma lo avete capito o no che qui bisogna coinvolgere tutti i cittadini Madoniti uno per uno?
Si predica bene ma alla fine si rozzola male! Abbiate il coraggio di abbattere ognuno il vostro campanile e fatevi vedere nelle vostre piazze. Non ha importanza di chi sia la colpa in questo momento. L’unico obbiettivo da perseguire e’ quello di fare riaprire nell’immediato il punto nascita di Petralia Sottana e pretendere che lo stesso venga potenziato. Le campagne elettorali, le passerelle rimandiamole nelle sedi opportune. Lo dico per prima a me stesso e mi auguro che qualcuno possa leggere questo messaggio nella speranza che il popolo Madonita per una volta si faccia sentire all’unisono. Io sono un semplice cittadino che ha scelto di vivere in questo magnifico territorio. Non voglio dare lezioni di vita a nessuno, anzi preferisco riceverle da chi ha piu’ esperienza di me. Vorrei solo farvi notare che i modi per aggregare le persone sono altri e per fortuna siamo tutti abbastanza intelligenti per poter portare avanti una battaglia vincente.
Non sprechiamo anche questa opportunita’. Questi sono momenti che ci appartengono e che tutti dobbiamo condividere.
Il futuro delle Madonie dipende anche dal modo in cui sapremo condurre questa battaglia. Mettiamo da parte i nostri rancori e smettiamola una volta per sempre di subire la nostra rassegnazione. Tutto puo’ cambiare ma solo se, prima di tutto, decidiamo di cambiare il nostro modo di pensare.

Calogero Puleo (nella foto)

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