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Facile parlare e dare colpe ad altri , quando non si ha il coraggio di dire che si è lo stesso degli altri !. Facile promettere a tana gente che vive di precariato e vuole solo lavorare ! Facile raccogliere consensi a proprio favore e tergiversare sul problema che interessa migliaia di famiglie forestali ! Sono questi i temi a cui bisogna dare peso e aprire gli occhi proprio in un momento di stallo e dove tutti aspettano il nuovo anno lavorativo.

Anno lavorativo che certamente ripercuoterà quello passato, visto che ancora si pensa di andare dietro a recuperare i giorni persi nel 2015. E’ il mio modesto pensiero e penso sinceramente che questa sia un’utopia nell’attuare tale azione, ma spero vivamente che mi sbaglio , proprio per far contenti giustamente tanti colleghi che purtroppo non hanno avuto la fortuna di arrivare a completare le giornate. Dobbiamo parlare proprio così… purtroppo. L’atto dovuto e i principi di legge non sono fattibili come si pensa o come pensano tanti forestali che si cullano proprio per il fatto che tutto è dovuto !

“Senza soldi non si canta messa” si dice, ed effettivamente se non si ha la liquidità in mano difficilmente si arriva a fare quello che si crede e, oggigiorno anche con i fondi in mano se si vuole non si riesce lo stesso , quindi non illuderci è la cosa migliore, si vive alla giornata come sempre……

 Incontri,convegni,dibattiti,riunioni, parlare,scrivere, sono tutti fattori che prendono solo tempo e lasciano il tempo che trovano proprio dal fatto che tanti forestali hanno capito che sarà un altro anno come è sempre stato, anni su anni che passano e niente cambia, proprio perchè la politica è questa e lo si vede anche fuori dal comparto forestale. Le situazioni vanno solo a peggiorare e chi è ricco lo diventa di più , mentre il povero già si reca a mangiare alla Caritas. Chiunque sia il prodotto politico , il risultato non cambia e se magari si trovi qualcuno che vorrebbe cambiare un minimo di cose, si adegua al sistema del magna magna o sposta a Tizio per dare a Caio.

Purtroppo è una costatazione di fatto, la gente è sbigottita, amareggiata e consapevole che non cambia niente. Vedo sui social che nessuno si ribella a niente, anzi qualcuno ingiuria,sparla e tutti i proclami di “anno nuovo, vita nuova” sono dei vecchi ricordi di qualche mese fà. I gladiatori che dovevano portare avanti dei progetti per cambiare tale situazione, sono ancora frastornati  dalle feste natalizie, tanto c’è tempo, tanto c’è qualcuno che prima o poi ci pensa….. Giustamente ognuno si organizza legalmente per poter avere giustizia su qualche torto subito e questo lo rende vivo in un sistema che vive di letargo e dove ci si sveglierà fra qualche mese se tutto procede come gli altri anni ma forse è meglio …..  continuare a dormire !!

Scusate lo sfogo, forse ho parlato anche tanto,….ma è la realtà dei fatti !

Antonio David 

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