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Giovedì 21 gennaio alle ore 17.00, presso il Centro Culturale Ospedaletto di Lascari si terrà un incontro dedicato alla storia della tratta Termini – Cefalù della linea ferroviaria tirrenica Palermo – Messina, ponte di aspetti politici ed economici, base della genesi delle ferrovie sicule. Un importante occasione per conoscere e mettere a confronto la storia delle ferrovie siciliane e la gestione del trasporto ferroviario di merci e viaggiatori di ieri e di oggi.
Dopo i saluti di Giuseppe Abbate, Sindaco di Lascari e di Luigi Ilardo, Presidente dell’Istituzione “Ospedaletto” relazioneranno l’Ing. Giorgio Mistretta, direttore del M.A.I.F. di Roccapalumba (museo archeologico industriale ferroviario) che parlerà prima delle vicende storiche che hanno portato alla creazione del sistema ferroviario siciliano a scartamento ordinario ed in particolare della tratta Termini – Bivio Cerda – Cefalù, (della linea tirrenica Palermo – Messina), e dopo illustrerà alcuni cimeli e documenti iconografici del complesso ed affascinante mondo delle ferrovie. A seguire l’Ing. Salvatore Tunno, della Cefalù 20 s.c.a.r.l., interverrà sui lavori in corso di realizzazione del raddoppio ferroviario della tratta Termini-Ogliastrillo, e del futuro assetto dei luoghi, opera strategica per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Modererà l’incontro l’Ing. Caterina Provenza.
Il tratto ferroviario Termini Imerese-Cefalù:
La stazione di Termini è stata inaugurata il 20/02/1866, con l’apertura all’esercizio ferroviario del tratto Trabia – Termini, mentre Cefalù fu raggiunta solo il 20/04/1887, dopo la conclusione, nel 1885, dei lavori sulle linee ferroviarie siciliane del primo, secondo e terzo periodo, costruite tutte per conto diretto dello Stato. Per la cronaca, la storia sulle ferrovie siciliane ha inizio il 28 aprile 1863, con l’inaugurazione del breve tronco di poco superiore ai tredici chilometri, che collegava Palermo con Bagheria. La linea tirrenica Palermo – Messina, completata nel 1895, rimase complementare a quella interna Palermo – Catania – Messina, sino alla nazionalizzazione delle ferrovie, con la nascita, nel 1906, delle Ferrovie dello Stato. Da allora l’importanza della linea tirrenica è cresciuta divenendo la più importante della Sicilia. Nel periodo 1951-1955, è stata anche elettrificata, avviando anche la fase del suo raddoppio, con il primo tratto da Palermo – Fiumetorto e sono in corso il lavori sul tronco Fiumetorto – Ogliastrillo.
Giorgio Mistretta è Ingegnere Elettronico; sin da piccolo ha coltivato la passione per i treni e le ferrovie. Nel 1997 fonda l’Associazione Ali Ferrate, di cui ne è Presidente e ideato il progetto M.A.I.F., per la sostenibilità dello sviluppo socio-economico, storico-culturale ed eco-compatibile del comprensorio territoriale identificato come Valle del Torto e dei Feudi. Nel 2008 realizza il Museo sulla Civiltà del Ferroviere in Sicilia presso i locali del fabbricato Viaggiatori della stazione di Roccapalumba ricco di cimeli, documenti e materiale iconografico ferroviario. Ha in serbo il progetto di istituire un Centro di Documentazione sulla storia delle ferrovie siciliane. Ha partecipato a numerose mostre, convegni regionali e promuove attraverso visite guidate la storia delle ferrovie siciliane.
Salvatore Tunno è Ingegnere; attualmente impegnato nella “Cefalù 20 s.c.a.r.l.”- Gruppo Maire Tecnimont che si occupa dei lavori di realizzazione della linea ferrata del tratto Termini-Ogliastrillo, tappa del raddoppio della linea Palermo – Messina.
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