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La campagna di presentazione della “Carta dei diritti universali del lavoro” fa una delle primissime tappe giovedì 21 a Palermo. A presentare i contenuti della Carta e l’impianto del nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, oggetto di un progetto di legge nazionale di iniziativa popolare promosso dalla Cgil, sarà il leader nazionale del sindacato Susanna Camusso.
L’appuntamento è alle 10 all’Hotel San Paolo Palace. L’assemblea dei quadri e dei delegati del 21, rivolta ai 116 componenti dell’assemblea generale della Cgil Palermo, alle assemblee delle 12 categorie, alle Rsu, alle Rsa, alle associazioni della Cgil e a tutti i lavoratori, sarà aperta dalla relazione del segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo. Seguiranno gli interventi del segretario della Fillea Cgil Francesco Piastra, in rappresentanza dell’industria, del segretario della Flc Franca Giannola in rappresentanza del pubblico impiego, della rappresentante dei migranti Bijou Nzirirane, della segretaria Nidil Laura Di Martino in rappresentanza dei lavoratori con contratti atipici, di un pensionato, Nicolò Bonfante, ex operaio metalmeccanico, del segretario degli studenti dell’Udu Palermo Angelo Nuzzo. Infine la testimonianza di Chiara Cappadonia, geologa con contratto cococo all’Università di Palermo.
L’iniziativa sarà conclusa dal leader nazionale Susanna Camusso, che dalle 16 alle 17 parteciperà a un’assemblea con i lavoratori di Almaviva, nella sede di via Marcellini, per parlare del nuovo statuto e della vertenza del call center.
A Palermo le assemblee, in calendario dal 21, dureranno fino al 19 marzo. Da aprile si comincia con la raccolta di firme per accompagnare la legge di iniziativa popolare. “La nostra sfida – dichiara Enzo Campo – è quella di ricostruire, sulla base dello Statuto, i diritti di dignità, libertà e giustizia per tutti coloro che popolano il mondo frammentato del lavoro, subordinati, lavoratori autonomi, precari, riconoscendo il lavoro come valore e ribaltando il concetto del lavoro come merce giocata al ribasso. La persona vale più del profitto. Il diritto, che non può più essere sottratto, diventa quello al lavoro, alla qualità e alla sua durata. L’idea nostra non è quella di una modifica della legge 300. Col mutare della nostra vita sociale e politica, il mondo del lavoro è molto cambiato e il nostro sguardo non può essere rivolto al passato: cerchiamo di dare rappresentanza al mondo del lavoro guardando al futuro e interpretando il lavoro come forma di emancipazione e non più come subalternità”. “Questo – aggiunge Enzo Campo – non vuol dire che siamo contro le aziende ma che alle imprese chiediamo il riconoscimento di diritti e tutele. E per noi siciliani, palermitani in particolare, il diritto al lavoro, alla sua qualità e alla sua durata è importante. Solo in questo modo si riconosce ai cittadini la possibilità di non vivere in una civiltà della paura dove chi perde il lavoro precipita nella disperazione”.
La proposta della Cgil, oggetto di consultazione tra gli iscritti e le iscritte punta alla ridefinizione e all’estensione dei diritti a tutti i lavoratori subordinati, autonomi e atipici, al di là del tipo di contratto. E all’attuazione degli articoli 39 e 46 della Costituzione, sulla rappresentanza sindacale, l’efficacia generale dei contratti e sulla democrazia economica nelle aziende. Il “Nuovo Statuto” tratta anche della riforma dei contratti e dei licenziamenti con la reintroduzione del principio di giustizia in caso di licenziamento illegittimo, affinché la sanzione, da estendere a tutti i datori di lavoro, abbia effetto deterrente nei confronti dei comportamenti scorretti ai danni dei lavoratori.

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