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Si terrà Sabato 23 gennaio 2016 alle ore 17,30 nella Chiesa della Badia, la presentazione alla cittadinanza della nuova Sede di SiciliAntica. Dopo l’intervento di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza regionale SiciliAntica e di Matteo Piazza, Presidente della Sede SiciliAntica di Gangi si terrà la conferenza di Sebastiano Tusa, archeologo e Soprintendente del Mare, su: “La preistoria nelle Madonie”.
Tema di grande interesse per un territorio abitato fin dai tempi remoti. L’esempio più conosciuto della presenza dell’uomo sulle Madonie in età preistorica è senz’altro quello di contrada Balate presso Petralia Sottana, noto come “la Grotta del Vecchiuzzo”, uno stanziamento stabile datato dalla piena Età eneolitica e alla piena Età del bronzo. All’antica Età del bronzo antico appartiene invece la prima fase del sito di Serra del Vento in territorio di Gangi, fra la fine del terzo millennio e la prima metà del secondo millennio a.C., epoca che vede sviluppare la cosiddetta cultura “castellucciana”. Tombe “a grotticella” o “a forno” dell’Età del bronzo sono ancora in contrada Regiovanni-Zappaiello in territorio di Gangi e nel vicino sito di Monte Castellazzo di Casalgiordano in territorio di Blufi. Il territorio madonita appare dunque in vivace contatto con le realtà preistoriche più attive dell’isola, sebbene gli studiosi si spingano a individuare peculiarità proprie della produzione ceramica tanto da proporre la dizione “cultura di Isnello” per le grotte del Fico e della Chiusilla e di “stile di Petralia” per la Grotta del Vecchiuzzo. Un argomento, la preistoria nelle Madonie, ancora tutto da scoprire.

Foto Tombe in C.da Regiovanni a Gangi dell’Età del bronzo

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