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Si è tenuto a Geraci Siculo, lo scorso 19 gennaio, presso il Salone Parrocchiale S. Luigi, un incontro sulla prevenzione del fenomeno delle truffe nel nostro territorio L’incontro con la cittadinanza, promosso dall’Arma dei Carabinieri e dalla Parrocchia Santa Maria Maggiore di Geraci, è stato condotto dal maresciallo Giuseppe Doria, comandante della Stazione di Geraci Siculo.

In apertura, il saluto e il benvenuto ai presenti da parte del Parroco di Geraci, don Francesco Sapuppo, che ha espresso grande apprezzamento per l’opera di contrasto alla criminalità svolta dall’Arma e un plauso per il progetto di sensibilizzazione della cittadinanza sui reati di truffa. A seguire, il maresciallo Doria è entrato nel vivo della tematica, riferendo della presenza del fenomeno criminoso in questione nel territorio madonita.

Secondo gli ultimi dati Istat del 2015, contenuti nel dossier “Italia in cifre”, i reati contro il patrimonio sono notevolmente aumentati negli ultimi tre anni. E mentre al primo posto si attesta sempre il reato di furto, l’incremento maggiore è stato registrato proprio dalle truffe e dalle frodi informatiche, con un balzo in avanti del 45%, ovvero da 96.442 a 140.614 episodi denunciati dalle Forze di Polizia all’Autorità Giudiziaria.

Subire un crimine come la truffa può comportare non solo una perdita economica ma anche spesso un danno psico-fisico dovuto al trauma subito. L’impatto più importante che questo tipo di criminalità ha sul benessere delle persone, infatti, è il senso di vulnerabilità che esso determina. Proprio a questo allarmante fenomeno ha dedicato la propria relazione il comandante Doria, che con chiarezza ha illustrato le diverse tipologie di truffa, alcune delle quali registratesi, purtroppo, anche nel territorio locale e madonita: dalle truffe porta a porta, a quelle telefoniche, a quelle via internet. Spesso a farne le spese, com’è intuibile, sono le persone sole e anziane. Preziose e precise, infine, le indicazioni fornite ai presenti per cercare di contrastare in modo efficace il triste fenomeno.

L’incontro ha riscosso notevole interesse ed è intenzione degli organizzatori ripeterlo.

La paura di essere vittima di atti criminali può influenzare molto le proprie libertà personali e in generale la qualità della vita e lo sviluppo dei territori. Ben vengano, dunque, occasioni come queste in cui, grazie alla perfetta intesa tra istituzioni dialoganti, si cerca di creare le condizioni per una vita quotidiana all’insegna della serenità soggettiva e della sicurezza oggettiva, dimensioni cardine nella costruzione del benessere individuale e collettivo.

Antonio Anatra

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