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In occasione della festività di San Sebastiano, Patrono del Corpo di Polizia Municipale, che ricorre il 20 gennaio,  è stata celebrata una messa presso la Parrocchia Maria SS. della Consolazione a Termini Imerese.
La funzione eucaristica ha rappresentato un momento di aggregazione per i colleghi della Polizia Municipale, sia per quelli in servizio, sia per quelli ormai in pensione, sia per i familiari dei colleghi che nel tempo sono venuti a mancare e la cui attività ha lasciato un segno nella comunità termitana.
Alla cerimonia hanno partecipato le massime autorità civili e militari del territorio.
Presenti il Sindaco Totò Burrafato, l’assessore al Turismo Paolo Cecchetti, il Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Termini Imerese Francesco Cassataro, i Comandanti della Compagnia e della Stazione dell’Arma dei Carabinieri Luigi Filippo Visone e Marcello Di Stefano, il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza Beppe La Sala, il Comandante della Polizia Penitenziaria presso la casa circondariale Cavallaci Maria Pia Campanale e il vice Comandante Rosalia Salerno. Presente anche il Direttore Sanitario dell’ASP di Termini Imerese Gaetano Buccheri.
San Sebastiano è stato un militare romano, martire per aver sostenuto la fede cristiana.
Visse sotto l’impero di Diocleziano e divenne presto alto ufficiale dell’esercito imperiale.
Grazie alla sua carica imperiale ebbe modo di sostenere i carcerati cristiani e diffondere il cristianesimo tra i funzionari e i militari di corte. Quando l’imperatore Diocleziano scoprì la sua fede cristiana lo condannò a morte. Esposto nudo sul monte Palatino venne trafitto da numerosissime frecce, ma ancora vivo venne salvato da Santa Irene. Sanato dalle ferite, Sebastiano tornò dall’imperatore Diocleziano per condannare la sua opera di persecuzione contro i cristiani. L’imperatore lo condannò al flagello che ne causò la morte nel 304.
San Sebastiano è invocato come patrono della Polizia Municipale per l’aspetto del soccorritore che interviene in favore dei martirizzati e dei sofferenti. “Proteggere e sorvegliare sull’incolumità dei cittadini – ha detto il sindaco Totò burrafato – è proprio della Polizia Municipale insieme ad altri compiti istituzionali come il controllo sulla viabilità, sul commercio, sull’edilizia. La Polizia municipale sempre deve costituire un punto di riferimento per i cittadini nella soluzione dei piccoli problemi quotidiani. Spesso se ne invoca la presenza per sanzionare gli altri e poi si chiede la massima clemenza allorquando siamo noi ad incappare in qualche infrazione”.
“La figura di San Sebastiano – ha sottolineato il Comandante della Polizia Municipale, Antonio Calandriello – militare coraggioso e cristiano fervente, ligio al dovere, ma anche caritatevole e persuasivo, è stata assimilata nei secoli a quella della polizia municipale, chiamata al difficile compito di coniugare, nelle comunità locali, il rispetto della legge con la tolleranza, l’attività di persuasione con quella di repressione, la prevenzione con le sanzioni.  La Polizia Municipale di Termini Imerese costituisce ormai da tempo per questa comunità un costante punto di riferimento, e assicura giornalmente, pur con le difficoltà derivanti dalla carenza di organico, una serie di servizi ulteriori rispetto a quella che nel sentire comune è considerata l’attività primaria dei vigili urbani, e cioè sanzionare i trasgressori del Codice della strada e dirigere il traffico.
A titolo esemplificativo voglio citare l’assistenza davanti alle scuole la mattina a mamme e bambini, lo studio di nuove soluzioni di viabilità, la riqualificazione con mirati interventi di segnaletica di un sempre maggior numero di quartieri cittadini, l’impegno diretto nel garantire la sicurezza alla città, attraverso un sistema di videosorveglianza comunale installato presso il Comando del Corpo ed il moltiplicato impegno in materia di controllo e repressione dell’abbandono dei rifiuti.
La strada intrapresa dalla Polizia municipale di Termini Imerese, in sintonia con l’Amministrazione Comunale, vuole privilegiare il dialogo con i cittadini e la persuasione, nella convinzione che per migliorare il senso civico di una città non basta la repressione fine a se stessa, ma bisogna lavorare per provare ad inculcare il rispetto delle regole, pur ponendo, ove necessario, e per il bene della comunità in campo, con senso di responsabilità, tutte le iniziative, anche sanzionatorie, necessarie a garantire il rispetto della legalità.

Aurora Rainieri

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