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“Condividiamo l’iniziativa delle aziende agro-zootecniche siciliane che si sentono abbandonate dalle istituzioni e che oggi, sabato 23 gennaio, manifestano a Prizzi contro l’inaccettabile silenzio del governo nazionale e regionale di fronte ad una crisi che sta distruggendo il settore, l’economia della Sicilia e la serenità di migliaia di lavoratori”.
Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, invitati formalmente a partecipare all’assemblea pubblica di Prizzi organizzata dagli agricoltori che, in particolare, chiedono l’erogazione dell’acconto sui titoli Agea per l’anno 2015; l’erogazione dell’indennità compensativa (anni 2014 e 2015); la risoluzione immediata dei problemi relativi al bando sull’agricoltura biologica (anno 2013); l’erogazione dei fondi per il biologico (anni 2014 e 2015) e lo snellimento della burocrazia di settore.
“I fondi che aspettano da tempo le aziende agricole – aggiungono Orlando e Alvano –  serviranno alle stesse per dar vita a nuove campagne e a pagare i debiti. Non possiamo permettere che gli agricoltori continuino ad abbandonare la nostra terra  soffocati dalla concorrenza sleale dei prodotti stranieri e dall’assenza di interventi concreti per il settore da parte delle istituzioni”.
“Purtroppo – concludono il presidente e il segretario dell’Associazione dei comuni siciliani – questa crisi non sta intaccando solo il settore agricolo ma l’intera economia siciliana. Le ultime stime, infatti, evidenziano che il 2015 è stato ancora un anno di relativa stasi, nel quale alla stagnazione produttiva si è associata un´ulteriore flessione degli investimenti e dell´occupazione”.

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