CecalSrl

In questi giorni si ricorda un terribile periodo della recente storia dell’uomo con il nome di Olocausto. Un pò tutti ne sappiamo qualcosa ma credo che in molti, soprattutto i giovani, ne conoscano gli orrori. La mia non vuole essere una poesia, credo che non si possa scrivere una poesia. Per quanto bella si riferirebbe a. inenarrabili tragedie. Vuole essere solo un inutile monito visto che l’Olocausto continua

Olocausto
Auschwitz, Buchenwald, Dachau …
luoghi che evocano dolorosi,
spaventosi ricordi, che evocano
la follia dell’umanità.
Rievocano immagini di reticolati,
di lager, di forni crematoi …
rievocano visi scarni, corpi denutriti,
spogli di ogni umana dignità …
rievocano sguardi vuoti, spenti,
pieni di terrore … e dietro quegli
sguardi milioni di storie finite nel
nulla, milioni di vite spezzate.
Non ci sono parole, non servono
parole occorre solo non dimenticare.
Ma l’uomo non ha imparato nulla…
l’olocausto continua sotto i nostri
occhi mentre tanti parlano e nessuno
fa veramente qualcosa.
Lampedusa, Mar Mediterraneo, Mar
Egeo, Siria, Africa … le guerre
continuano, l’olocausto continua.

Salvatore Gugliuzza (26.1.2016)

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