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E’ di questi giorni la notizia che il decreto attuativo della riforma delle Autorità Portuali è stato varato dal Consiglio dei Ministri guidato da Matteo Renzi. “Si tratta di un’alta riforma attesa da tempo e che finalmente assume concretezza”. Così il primo cittadino di Termini Imerese, Totò Burrafato ha commentato la notizia del riordino del sistema portuale italiano.
La riforma prevede una riduzione dei confini delle Autorità Portuali oggi presenti che passeranno da 19 a 15. Tale riduzione sarà possibile grazie a un accorpamento che mira a dare nuovo impulso economico alle aree che ne fanno parte. Si tratta di una sorta di distretti per i trasporti marittimi.
In particolare per ciò che riguarda il Meridione è previsto l’accorpamento dei porti di Gioia Tauro, Crotone, Conigliaro Calabro, Taureana di Palmi, Villa San Giovanni, Messina, Tremestieri, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Mentre nell’area occidentale vengono accorpate Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani. Le potenzialità di sviluppo possono giungere da un contestuale incremento delle infrastrutture, con porti, aeroporti e autostrade rimodernati, con un consolidamento delle strade ferrate. Un complesso di opere volte ad un incremento del trasporto di passeggeri e merci che partendo dal mare diviene risorsa e opportunità di crescita economica e sociale.
Negli ultimi anni il porto di Termini Imerese è stato oggetto di interventi strutturali e forti investimenti nell’intento di potere rappresentare, in un futuro prossimo, un punto strategico nella costa tirrenica meridionale.
In ordine alla riforma del sistema portuale varata dal governo nazionale, il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato ha dichiarato: “guardiamo con interesse e fiducia ai processi di riforma del governo Renzi. Speriamo che sia un’ulteriore opportunità per fare sistema. Già nel 2009 abbiamo fatto la scelta di confluire nell’Autorità Portuale di Palermo. E’ vero che sono stati assicurati importanti e significativi interventi di riqualificazione strutturale del nostro porto. Ma non posso non evidenziare, ad esempio, che nel 2016 ancora non è arrivata nessuna nave. Le avverse condizioni meteo non mi convincono affatto! Penso che si privilegi l’approdo a Palermo per favorire le maestranze portuali palermitane a scapito delle nostre.
Nondimeno la creazione dell’Autorità della Sicilia occidentale – ha concluso Burrafato – dentro la quale gravita Termini Imerese con Palermo, Porto Empedocle e Trapani può rappresentare una ulteriore opportunità per dar vita ad una nuova politica dei trasporti marittimi. Abbiamo bisogno di definire in tempi brevi, politiche di sviluppo che partono dal mare e restituiscono al nostro porto quel ruolo di risorsa e di sviluppo economico e sociale che in alcuni periodi del passato ha contribuito a fare di Termini Imerese un importante nodo nei traffici del Mediterraneo”.

Aurora Rainieri

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