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L’assemblea degli Amministratori dei comuni delle  Madonie, svoltasi nell’ Aula Consiliare di Petralia Sottana martedì 26 gennaio u.s. , alla quale hanno preso parte il  Comitato Pro Ospedale, le  OO.SS, le Associazioni di volontariato, di categoria, democratiche, culturali, ricreative e sportive  del territorio, dopo ampio dibattito ha deciso di indire una giornata di mobilitazione di tutto il  comprensorio per sostenere  il  DIRITTO ALLA VITA NELLE AREE INTERNE E MONTANE. L’assemblea pur avendo dato una valutazione positiva dell’incontro romano  , a conclusione del quale la delegazione ministeriale   si è dichiarata disponibile a riesaminare  la vicenda del nostro Punto Nascita  e l’Assessore Regionale della Salute,  On Gucciardi, si è  impegnato a mettere in sicurezza il reparto, con gli organici necessari a garantire la guardia attiva h 24 per la sua riapertura, ha bollato ancora una volta come inaccettabili  la disparità di trattamento con altre realtà cui la deroga è stata concessa  e l’attacco ai presidi fondamentali di una effettiva cittadinanza cui sono sottoposte le realtà periferiche .

La vicenda del punto nascita è, infatti, emblematica della tendenza al progressivo smantellamento dei servizi nelle aree interne e montane: domani potrebbe toccare  all’ospedale nel suo complesso e alle  altre presenze dello stato sociale . Fermo restando che la guardia sul punto nascita deve rimanere alta in attesa che si concretizzino gli impegni per la sua riapertura, l’Assemblea ha deciso di alzare il tiro e di  coinvolgere  tutto il territorio per inviare un messaggio preciso ai governi nazionale e regionale e alle forze politiche circa la   determinazione delle istituzioni , delle forze economiche e sociali , della vasta presenza associativa – tessuto connettivo del  territorio  – e degli studenti  a rivendicare per le Madonie un ruolo culturale, sociale ed economico che non può basarsi solo sui numeri ma  deve andare  oltre   e riaffermare lo spirito inclusivo della Costituzione. Sì alla razionalizzazione e ai tagli ma si cominci dagli sprechi,  dalle  strutture e dai  servizi   non necessari o superflui nei grandi centri urbani e nelle aree metropolitane. Le Madonie si fermeranno per una giornata , tra il 10 e il 20 febbraio, con una  manifestazione di protesta e di proposte    la cui data sarà decisa in una apposita riunione organizzativa che si terrà martedì 2 febbraio, alle ore 18.00, nell’Aula consiliare di Petralia Sottana, con la partecipazione di tutti i promotori, e che  sarà preparata con assemblee di categoria e delle associazioni democratiche , incontri con la cittadinanza, convocazione dei Consigli Comunali. Intanto continua la mobilitazione per il Punto Nascita e per l’Ospedale. Domenica 31 gennaio alle ore 18.00 sit-in davanti l’ospedale “Madonna SS. dell’Alto”. Vi prenderanno parte amministratori , cittadini, diverse associazioni culturali tra cui il Coro delle Madonie e delle Voci bianche, diretto dal Maestro Alessandro Valenza, che, con lo slogan “Tutti in Coro per le Madonie” eseguiranno alcuni brani della montagna e della tradizione popolare siciliana a sostegno dell’Ospedale di Petralia  rivendicando il sacrosanto diritto alla salute anche nelle  aree interne e montane.

Santo Inguaggiato Sindaco (nella foto)

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