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Ormai è tradizione che ogni anno il carnevale diventi un occasione di incontro e festa per i gli ospiti delle comunità di riabilitazione di Castelbuono.
L’appuntamento ha avuto luogo ieri pomeriggio negli ampi locali attigui alla chiesa dell’Itria, i cui spazi sono stati preparati per l’occasione dagli ospiti e dagli educatori del Centro con addobbi festosi e colorati.
Queste attività di socializzazione caratterizzano nel profondo la vita dei Centri nei quali operiamo: impegnano operatori ed utenti in prove divertenti ed appassionate, garantiscono la condivisione della quotidianità con tutto il territorio circostante. Questi momenti fanno parte di un progetto di integrazione dei disabili nel nostro contesto sociale che è realmente complesso ed articolato.
La presenza di una disabilità non impedisce a creativi operatori di far avverare i sogni dei propri pazienti. A provarlo sono una serie di immagini, che raccontano di travestimenti comuni, realizzati a pennello e adattati alle esigenze personali e fisiche, di ragazzi anche affetti da disabilità motoria. Ne viene fuori una tenera e allegra galleria di foto che mostra le idee più stravaganti, vivaci, originali, progettate e cucite, a misura di carrozzina e di sogni, operatori che hanno reinventato con fantasia e leggerezza gli ausili dei loro pazienti, per trasformarli in fantastici costumi. Abiti belli, ma soprattutto pieni d’amore, pensati per i nostri ragazzi.
Il nostro obiettivo non è solo fare qualcosa per i disabili, ma fare qualcosa “con” i disabili; questa è la nostra sfida e il nostro orizzonte. Lasciare che ogni occasione rappresenti l’opportunità per i nostri ragazzi di esprimere se stessi, la loro vitalità, la loro voglia di vita, la loro contagiosa gioia. L’invito arriva dalla dottoressa Giuseppina Giambelluca dell’Ass della comunità di Sant’Anna.

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