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Salvo Toscano, direttore di ILOVE Sicilia, ha moderato un interessante incontro sulle “Bellezze” contenute nel “paesaggio” madonita.
A tal proposito sono intervenuti: il prof. Rosario Schicchi, ordinario di botanica sistematica all’Università di Palermo, lo scultore Vincenzo Gennaro e l’onorevole Serena Pellegrino, eletta nella Circoscrizione del Friuli-Venezia Giulia, nonché vice presidente della commissione ambiente della camera dei deputati.
Schicchi ha stupito tutti raccontando, tra l’altro, che il 57 % di patrimonio naturalistico della Sicilia è contenuto in appena l’1,5 % della regione. Gennaro ha raccontato delle belleezze architettoniche e artistiche incastonate nel “paesaggio” madonita. L’intenso pomeriggio castellanese dedicato alla Bellezza lo ha concluso Serena Pellegrino che con la sua disarmante semplicità ha raccontato della sua proposta di Legge Costituzionale.
La Pellegrino il 22 maggio 2014 ha depositato l’ardita proposta di aggiungere il seguente comma all’art. 1 della Costituzione Italiana : “La Repubblica Italiana riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali”.
Tale impulso ha accolto anche a Castellana un grande interesse al punto che l’Amministrazione Comunale si farà promotrice di proporre a tutti i Consigli Comunali del territorio madonita un Ordine del Giorno a sostegno dell’iniziativa che la Pellegrino con tanta grinta sta portando in giro per l’Italia.
Il deputato, definendo le Madonie una «risorsa assolutamente inespressa ma con tanto desiderio di rivoluzione», ha concluso il suo intervento con una frase di Peppino Impastato: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà.” I primi ad applaudire sono stati il mini sindaco, la mini giunta ed il mini presidente del Consiglio Comunale dell’IC di Castellana Sicula. Cinque ragazzini che per due ore e mezza non hanno perso una sola parola. C’è di che sperare.

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