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Ieri sera, Mercoledì 17 febbraio 2016, intorno alle 18:30 in via Messina Marine, i Carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Misilmeri hanno arrestato in flagranza di reato, con l’accusa di rapina aggravata in concorso: Ivan Biondolillo, 25enne palermitano ivi residente, Davide Mattiolo, 38enne nato a Palermo e residente a Bagheria ed il minore M.v., 16enne palermitano, tutti noti alle forze dell’ordine.
Circa mezz’ora prima M.v. e Ivan Biondolillo avevano fatto irruzione nella farmacia “Vaccaro”, in via Città di Palermo a Bagheria, dove dopo aver colpito la titolare, rimasta fortunatamente illesa, avevano asportato circa 100 € in contanti, dileguandosi a bordo dell’autovettura con il Mattiolo ed un 4° complice, in direzione Palermo.
A seguito della nota di ricerca diramata dalla Centrale Operativa della Compagnia di Bagheria, il veicolo veniva prima individuato in transito nel territorio di Ficarazzi, successivamente intercettato ed inseguito da una pattuglia della Stazione di Acqua dei Corsari e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Misilmeri.
Dopo un lungo e pericoloso inseguimento nel traffico, proseguito anche a piedi, ed una breve colluttazione, i Carabinieri riuscivano ad arrestare i rapinatori, mentre un quarto complice riusciva a darsi alla fuga per le vie interne, facendo perdere le proprie tracce.
Gli accertamenti permettevano di rinvenire parte della refurtiva e 2 fascia collo indossati durante la rapina, il tutto posto sotto sequestro così come l’autovettura utilizzata per la fuga, di proprietà del Mattiolo.
Gli arrestati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati tradotti presso la casa circondariale Pagliarelli con l’eccezione di M.v., accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza Minorile.
Sono tuttora in corso le ricerche del quarto complice, mentre gli investigatori, anche alla luce dell’elevata rapidità e coordinazione dimostrata dai malviventi nel corso della rapina, ritengono verosimile l’ipotesi che la banda abbia commesso analoghi reati nel capoluogo o nelle immediate vicinanze.

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