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Sono 1650 i lavoratori forestali del Parco delle Madonie ed esattamente dei distretti 8(Alimena,Blufi, Bompietro,Caltavuturo,Castellan,Isnello,Petralia Sottana,Petralia Soprana,Polizzi Generosa,Scillato,Sclafani) e Distretto 9 (Castelbuono, Cefalù, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Lascari, Pollina, San Mauro Castelverde) della provincia di Palermo. Un notevole numero e una forza non indifferente se tale forze fosse adibita a compiti anche fuori dal demanio. Parliamo di lavoratori Azienda e Antincendio, riuniti sotto un unico tetto dallo scorso anno e inserirti nella stessa in graduatoria cioè dall’art. 12 quindi formando un tutt’uno, ma con compiti differenti tranne qualche breve periodo in cui, durante l’inverno gli addetti antincendio sono transitati in Azienda per completare le giornate di garanzia di fascia. Il territorio delle Madonie è abbastanza esteso e gli operai sono maggiormente utilizzati per pulizia dei boschi, viali para fuochi,pulizia dei sentieri,rimboschimento, piantumazione,sarchiatura e con compiti e vari compiti all’interno del Demanio Forestale stesso. Le alture madonite e l’aria “frizzantina” accompagna gli operai nel periodo invernale, quindi tra pioggia,neve e freddo che certamente non mancano se parliamo di alture anche superiore a 1000 metri quindi con temperature basse e dove nella maggior parte degli anni ad oggi gli operai sono presenti in cantiere.
Vani sono andati i ripetuti tentativi di far capire al governo regionale che tale situazione non e più tollerabile in quanto i lavori che si possono eseguire sono pochi e “fatti male”, non per colpa degli operai ma dalle condizioni climatiche che si verificano puntualmente a queste temperature o alture .Le conseguenze e i menefreghismi della Regione Siciliana a riguardo degli operai forestali sono molteplici e nonostante si pensa che ogni anno che passa sia l’ultimo in questioni di angherie, l’anno successivo si ripetono sempre gli stessi problemi e le stesse conseguenze. Si parla spesso di riordinare il comparto, cosa gradita e utile per tutti sopratutto per quei piccoli comuni come i paesi delle Madonie, dove la carenza di operai a libro paga delle singoli amministrazioni sono carenti e, tale forza può essere un ottimo sostegno per arginare i problemi del dissesto idrogeologico e per quei lavori di manutenzione che sono pane quotidiano per tutto il comprensorio. Qualche anno addietro si sono utilizzati  i lavoratori dell’antincendio per brevi periodi, in lavori comunali, quella manutenzione straordinaria del verde pubblico,o dissesto su periferia, con risultati positivi e che i sindaci stessi hanno apprezzato il lavoro svolto nel migliore dei modi, proprio perchè gli operai sono specializzati dopo anni di esperienza nel settore

I sindaci del territorio hanno più volte sollecitato il presidente Crocetta per avere a disposizione i forestali per questi lavori, ma vane sono state le risposte sin d’ora. Ritornando al settore demaniale, si può allargare ancora l’utilizzo degli operai anche su zone sperimentali e settori ancora inesplorati o con erba e sterpaglia alta, quindi nuovi punti che certamente porteranno ancor di più visibilità e pulizia al territorio, importante sopratutto nel periodo estivo quando gli incendi sono alle porte, quindi prevenire anticipatamente e nei tempi giusti, tempo ahimè sempre in ritardo visto gli ultimi anni, dove sempre la Finanziaria ha ritardato l’iter procedurale degli avviamenti e con finanziamenti sempre col contagocce, ma questo gli operai lo sanno bene, purtroppo…..!

Antonio David  ForestaliNews

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