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“Palermo non avrà il servizio di recapito posta a giorni alterni”. Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd, a seguito della risposta ottenuta dal sottosegretario Antonello Giacomelli sul piano di razionalizzazione avviato in tutto il Paese da Poste Italiane.
“Una città metropolitana, che è anche capoluogo di regione, non può essere destinataria di logiche di rimodulazione e razionalizzazione dei servizi senza tenere conto delle necessità del bacino di utenza di riferimento. Ecco perché – conclude la deputata – lavorerò affinché venga garantito il servizio anche nelle fasce pomeridiane”.
Magda Culotta, che è anche membro della Commissione trasposti e telecomunicazioni, aveva presentato un’interrogazione a risposta in Commissione, per chiedere al ministro dello Sviluppo Economico di verificare, in sinergia con Poste Italiane, il piano sperimentale di consegna della posta a giorni alterni, “con l’intento – si legge nel documento – di salvaguardare i livelli occupazionali e la qualità del servizio alla luce delle caratteristiche della città di Palermo”.
Questo pomeriggio, il sottosegretario Antonello Giacomelli ha fatto sapere che, al momento, “la regione Sicilia è esclusa dalla fase di avvio del nuovo modello di recapito, iniziato lo scorso mese di ottobre e che, con particolare riferimento alla città di Palermo, il risultato dell’analisi globale ha classificato il capoluogo siciliano in una posizione che, al momento, evidenzia l’opportunità di svolgere il servizio di recapito durante l’orario antimeridiano, in attesa di ulteriori valutazioni tutt’ora in corso”.

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