In mattinata Crocetta dichiara l’inclusione nelle graduatorie di 50 forestali con reati di mafia, pomeriggio ne fà fuori 66!
CecalSrl

Non si è fatto attendere il provvedimento che Crocetta aveva emanato dopo il monitoraggio sui 25 mila addetti al servizio boschivo. Da questo rendiconto è uscito fuori in mattinata che in questo elenco di Forestali inseriti nelle fasce di garanzia occupazionali, risultano circa 50 operai con carichi pendenti macchiati di mafia, oltre a vari reati di incendi dolosi e cariche che vanno contro il fatto di poter esercitare un lavoro all’interno di una pubblica amministrazione. Dallo scorso anno Il Governatore siciliano aveva paventato il fatto di prendere provvedimenti in merito e di cercare di avere nelle proprie liste di dipendenti regionali, persone che siano in regola verso l’amministrazione.

Quindi nel pomeriggio arrivano i primi provvedimenti dove Il governatore ha inviato una nota agli uffici provinciali del lavoro perché si adempia entro 48 ore al provvedimento di escludere dalla graduatoria forestale , quindi da un elenco avviabile, 66 lavoratori forestali rei di non avere obblighi morali verso l’amministrazione regionale. Se in caso contrario gli addetti amministrativi non provvedono agli ordini impartiti si prevede anche il licenziamento per i dirigenti che non eseguono le disposizioni.

Chiaro e lampante possiamo affermare visto che, le idee chiare di Crocetta l’hanno vinta su tutte le parole che sono state dette e risapute in questi giorni in cui, in tanti hanno tergiversato su quanto si prevedeva e che non si pensava sarebbe stato applicabile. Stiamo a vedere quindi chi sarà intaccato da tale provvedimento che certamente sarà impugnato dalla parte lesa e certamente sarà vagliato dal legale che il lavoratore metterà in campo. Certo che se le valutazioni saranno schiaccianti, niente potrà essere cambiato, ma giustamente come tutti auspichiamo, questi provvedimenti dovrebbero essere messi n campo in tutti i settori e non solo nel comparto forestale. Sarebbe giusto e indicativo guardare la propria coscienza prima di puntare il dito verso tanta gente che vuole solo lavorare, vuole vivere degnamente ed essere tutelata per il minimo che si possa chiedere. Si assiste giornalmente a casi di corruzione,tangenti,mazzette,concussioni e tanti altri reati da parte dei politici , amministratori locali e regionali e la giustizia non scende in campo come dovrebbe, ma si limita soltanto a sancire il minimo della pena, perché avendo un buon avvocato , il problema è risolto quasi definitivamente, mentre la pena  purtroppo la deve fare sempre il fesso di turno che ha dei limiti anche finanziari per potersi difendersi.

Condannare chi merita di essere condannato ma, allargare gli orizzonti a 360 ° quindi e, non colpire il popolino che a quanto pare, sembra essere………..  sempre il Forestale !

Antonio David Forestalinews

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