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La festa del Patriarca San Giuseppe, per i cerdesi è una data molto importante.

Questo giorno è caratterizzato dalla preparazione e realizzazione dei “virgineddi”.  La tradizione dei virgineddi, affonda le proprie radici fin dai tempi antichi.

Negli ultimi anni però il Comitato dei festeggiamenti, con la partecipazione volontaria dei cerdesi ha rinnovato la tradizione, riunendo tutte le famiglie di coloro che hanno il voto, in un’unica e grande Tavolata pubblica sul sagrato della Chiesa Madre in piazza La Mantia, che si svolge dopo la Santa Messa delle ore 11,00

Prima vengono serviti tutti i bambini presenti ,successivamente gli adulti e la Tavolata si protrae fino al primo pomeriggio. Durante il pasto i commensali vengono invitati a pronunciare, con particolare enfasi, il ritornello “EVVIVA ‘U PATRIARCA E SAN GIUSEPPE”

cerda san giuseppe2Nella mensa allestita per il pranzo, alcuni bambini assumono il ruolo di San Giuseppe, della Madonna, di Gesù bambino e di Sant’Anna.

Il pranzo si compone di varie “pietanze” dagli antipasti ai dolci: olive, pasta con i finocchi, riso, cardi, carciofi, cavolfiore,baccalà, frutta e infine “sfinci” e “pignolata”.

La portata tipica è il cosiddetto “agru e duci”, cioè una pietanza dal gusto agrodolce preparato con cipolla, finocchi, olive verdi, carciofi e zucchine precedentemente essiccate, sedano e il tutto condito con sale, zucchero, aceto e olio.

In serata dopo la Santa Messa delle ore 18,00 esce la Processione Solenne con il simulacro di San Giuseppe per le vie del paese.

Al ritorno si svolge la tradizionale 《TAVOLATA DI PANE 》con la benedizione del pane, delle scocche, sfince e pignolata e la distribuzione a tutti i presenti.《EVVIVA PATRIARCA E SAN GIUSEPPE》

Giuseppe Di Carlo

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