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Il vicesindaco Leonardo Neglia conferma l’intenzione del Comune di concederlo in gestione per un periodo ancora da definire, che comunque non dovrebbe superare i trent’anni. La riqualificazione si inserisce nell’ambito del progetto Valore, Paese, Dimore
«Splendido Convento costruito nel XVII secolo, situato nel Comune di Petralia Sottana, nell’entroterra della Provincia di Palermo. L’edificio, di grande pregio, per la sua localizzazione si presta ad essere adibito a struttura turistico-ricettiva». A primo acchito sembra un annuncio per invogliare all’acquisto dell’ex convento dei Padri Riformati, invece no. In collaborazione con l’Agenzia del Demanio – nell’ambito del progetto Valore, Paese, Dimore – l’amministrazione comunale «ha adottato un percorso di valorizzazione del bene, la vendita è esclusa», si affretta a puntualizzare il vicensindacoLeonardo Neglia.
L’ex Convento dei Padri Riformati, con l’annessa chiesa sconsacrata, si trova nella parte alta di Petralia Sottana, in una posizione privilegiata dal punto di vista paesaggistico. Domina il centro storico e la vallata del fiume Imera meridionale, affacciandosi sul Parco delle Madonie. Fondato nel 1663, di proprietà comunale alla fine dell’800, l’ex Convento è stato completamente restaurato.
Insieme alla Fondazione Patrimonio Comune, Cittadinanzattiva e Touring Club Italiano, è stata promossa una consultazione pubblica online dal 26 novembre 2015 al 17 marzo 2016, rivolta a tutti i soggetti interessati a proporre possibili scenari di valorizzazione e riuso dell’immobile: «In questo momento si è appena conclusa questa prima fase – aggiunge Neglia – la scorsa settimana abbiamo ricevuto una quindicina di proposte molto interessanti, che riguardano anche tutte le strutture attorno, dal parco della pineta al teatro di pietra, dai campi da tennis in terra rossa a un grande campo di calcio». Attraverso la consultazione pubblica il Comune ha chiesto ai cittadini e alle imprese che vogliono investire nel campo della ricettività turistica, di proporre delle soluzioni per valorizzare questo bene. La consultazione «è stata interamente gestita dal Demanio. Dopo Pasqua faremo una riunione con i funzionari per fare il punto della situazione», afferma ancora Neglia. La valorizzazione dell’Ex Convento dei Padri Riformati, in coerenza con la volontà dell’amministrazione comunale di non vendere l’immobile, potrà essere realizzata attraverso uno strumento di partenariato pubblico-privato, laconcessione di valorizzazione, che consente di sviluppare il patrimonio immobiliare pubblico: «L’intenzione è di affidarla in concessione per una durata approssimativa che va da 10 fino a 30 anni».
Le ipotesi di riuso messe in campo, aggiunge il membro della giunta comunale, sono orientate a stimolare la funzione sociale e culturale per la comunità e per territorio, ovvero il Parco delle Madonie. Un modo per riallacciarsi alle iniziative all’insegna delle quali l’immobile è stato utilizzato negli ultimi anni. L’ex convento è stato teatro di momenti di confronto tra menti illustri e di ricerca. Ospita da circa sei anni un workshop scientifico, annoverato fra i più prestigiosi incontri che si tengono annualmente in Sicilia che vede la partecipazione di studiosi e docenti di università straniere, che si sono confrontati su temi di natura economica di particolare incidenza sul territorio. «L’edificio potrebbe essere sfruttato anche per ricercatori che operano i campo naturalistico – aggiunge Neglia – data la vicinanza con il parco delle Madonie». Ma quella della ricerca non è l’unica soluzione possibile per riqualificare il bene: l’ex convento ha accolto anche artisti e musicisti per il periodo estivo, o ancora è stato centro di attrazione per lo sviluppo del turismo eco-sostenibile.

STEFANIA BRUSCA PER MERIDIONEWS

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