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La Settimana Santa a Petralia Sottana raggiunge il momento più alto di partecipazione emotiva con il commovente “ Ncuontru” a mezzogiorno della domenica di Pasqua. Sin dalle prime ore del mattino, le campane suonano a festa annunciando la Resurrezione di Cristo. I congregati delle Confraternite si preparano alla vestizione con i loro abiti tradizionali ma con i segni della festa solenne . Il simulacro della Vergine, ancora ammantata di nero per il lutto, viene portato a spalla dalla Confraternita del SS. Rosario, mentre l’onore di portare il simulacro del Cristo Risorto è riservato alla Confraternita del SS. Sacramento .Poi a mezzogiorno in punto dopo tre squilli di tromba u‘Ncuontru” tra il Cristo risorto e la Madonna.
. Le due statue vengono portate attraverso il centro storico seguendo itinerari diversi per poi fermarsi in punti precisi del paese in prossimità del “Chianu ‘u Culleggiu,” dove attendono lo sparo dei mortaretti e il segnale dei cerimonieri: tre squilli di tromba tre spari. Il Cristo Risorto e la Madonna si muovono, si intravedono, corrono l’uno verso l’altra. La Madre riconosce il Figlio e perde il velo del dolore. Madre e figlio si abbracciano, tra applausi, lacrime di commozione, volo di candide colombe, spari di mortaretti e note della banda musicale. Una cerimonia coinvolgente, gioiosa, liberatoria, propiziatrice per tempi migliori. Si racconta che nelle antiche famiglie patriarcali viveva la tradizione in cui gli sposi delle borgate vicine dovevano impegnarsi nel matrimonio a portare la sposa per Pasqua ad assistere a questo evento.

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