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Nella notte di ieri, nell’area industriale di Termini Imerese, in contrada Canne Masche, un vasto incendio è divampato all’interno della lavanderia Himera, di proprietà di Domenico Di Stefano. Non si conosce ancora l’origine del rogo ma, non si esclude la matrice dolosa. Le indagini sono dirette dagli agenti del commissariato di polizia di Termini Imerese. Sul posto, durante la notte, a causa del propagarsi delle fiamme per il forte vento di scirocco, i vigili del fuoco del Distaccamento di Termini Imerese non hanno potuto stabilire se l’incendio sia divampato autonomamente o per mano di qualcuno. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate per più di quattro ore nelle operazioni di spegnimento. Le alte fiamme sono state viste dagli automobilisti di passaggio sull’autostrada A19 Palermo-Catania alle ore 22:00. In molti, infatti, hanno segnalato l’incendio che ha investito parte dei capannoni che si trovano in un’area che si estende per circa duemila metri quadrati. Per spegnere le fiamme sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato fino alle tre del mattino per riuscire a domare le fiamme diventate alte perché alimentate dal vento. Al momento gli investigatori -ci confermano dagli uffici della polizia- non escludono nessuna pista. I danni alla lavanderia Himera sono ingenti ma non irreparabili. Infatti é stato distrutto gran parte del materiale da lavare. In cenere quintali di tovagliati ma, nessun danno alle macchine da lavoro. Le stesse infatti, si trovavano nel lato opposto da dove si è sviluppato l’incendio. La lavanderia Himera inizia l’attività nel 1968 come lavasecco, per poi trasformarsi in lavanderia industriale ad acqua e specializzarsi nel noleggio, lavaggio e fornitura di biancheria e tovagliato.

Francesca Giunta

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