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Il cai di cefalu’ ha organizzato una escursione turistica all’Orto Botanico di Palermo,dove si svolgeva l’11 manifestazione “La Zagara”, mostra mercato dedicata alla biodiversità ed alle piante rare e da collezione. Una quarantina di soci di sono dati appuntamento alla stazione e in treno hanno raggiunto Palermo,e poi a piedi l’Orto Botanico dell’Università di Palermo che è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. Considerato un enorme museo all’aperto, vanta oltre duecento anni di attività che gli hanno consentito anche lo studio e la diffusione, in Sicilia, in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo, di innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali. La peculiarità di questo Orto è, oggi, rappresentata dalla grande ricchezza di specie ospitate che ne fanno un luogo ricchissimo di espressioni di flore diverse. Fa parte del Sistema Museale dell’Ateneo palermitano. E’ un immenso polmone verde che racchiude oltre due secoli di storia in grado di raccontare, attraverso le 12 mila specie di piante da esso ospitate, un patrimonio scientifico e culturale d’eccezione. Dell’Orto botanico fanno parte diverse strutture tra cui l’Erbario Mediterraneo, le cui raccolte ammontano a circa 400.000 exsiccata, collezionati a partire dal XVIII secolo e provenienti per lo più dalla Sicilia e dall’intera area mediterranea. Questa collezione – in gran parte composta da briofite, alghe, funghi e specie vascolari – supporta il lavoro di un grande numero di studiosi e rappresenta uno strumento fondamentale per la ricerca nel campo della sistematica, dell’ecologia, della fitogeografia e dell’evoluzione. Questo sito fornisce l’accesso ai dati dell’Erbario e alle immagini dei singoli exsiccata. Il database online è, oggi, ancora in fase di sviluppo sebbene circa 90.000 campioni sono già consultabili online. Nel pomeriggio,l’ecursione comprendeva al museo “Pietro Doderlein”. Museo universitario di zoologia di Palermo. È il più importante museo zoologico siciliano ed è dedicato a Pietro Doderlein, il professore che lo fondò nel 1862. Doderlein, trasferitosi a Palermo dalla Dalmazia, cominciò ad insegnare zoologia e assunse anche il compito di organizzare il museo. L’opera fu compiuta in circa trent’anni e il museo venne suddiviso in sottosezioni: ittiologica, erpetologica, ornitologica, malacologica, mammologica. Il museo venne spostato nella sede attuale nel 1913. Il museo ospita oltre 5000 esemplari, esposti rigorosamente per ordine filogenetico, molti dei quali appartenenti a specie oramai estinte in Italia ed in Sicilia, come ad esempio lo storione (Acipenser sturio), il gufo reale (Bubo bubo) ed il lupo (Canis lupus) ed esemplari puri di specie reintrodotte come il pollo sultano (Porphyrio porphyrio) e il grifone (Gyps fulvus). È possibile vedere specie endemiche rare, come la coturnice di Sicilia (Alectoris graeca whitakeri), o protette come l’aquila reale (Aquila chrysaetos), il capovaccaio (Neophron percnopterus), le tartarughe marine Caretta caretta e tante altre specie. Se camminare significa entrare nella natura, il Cai di Cefalu’ si è regalato una domenica densa di emozioni in una splendida Palermo assolata e brulicante di turisti curiosi.

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