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I lavori del raddoppio ferroviario della tratta Castelbuono Ogliastrillo sono una importantissima ed immancabile occasione di rilancio per il nostro territorio.

Quando l’opera verrà completata, consentirà una moderna e funzionale mobilità verso il Capoluogo e verso l’Aeroporto Falcone Borsellino, con innegabili vantaggi sulle condizioni di vivibilità, sui flussi turistici e sull’economia complessiva della nostra Città.
Opere pubbliche di questa portata rappresentano il coronamento delle speranze e dell’impegno di generazioni.

Noi che ci troviamo a gestire questa fase contingente della civica Amministrazione abbiamo il dovere di farlo con tutto il rispetto verso il percorso che è stato compiuto e le decisioni che sono state fin qui assunte e siamo tenuti a muoverci nel quadro della norme vigenti, che disciplinano la concessione di appalti di lavori pubblici, dei quali il Comune di Cefalù, è bene ricordarlo, non è il committente, ma il soggetto che, già nel passato, ha espresso, attraverso i rappresentanti eletti dai cittadini, i pareri di competenza, relativamente all’attraversamento del proprio territorio.

Le opere risultano oggi aggiudicate all’appaltatore sulla base di una gara pubblica, che si basava su un progetto definitivo, e sono, già in parte, cantierizzate.

Il tema della allocazione della stazione ferroviaria è stato, quindi, affrontato e deciso nel passato e, comunque la si pensi al riguardo, non è più nelle nostra disponibilità.

Sia chiaro, quindi, che l‘Amministrazione comunale non si imbarcherà in operazioni velleitarie, che riguardano la opportunità o meno di scelte già assunte, perché è consapevole che gli unici risultati tangibili sarebbero il generarsi di ipotesi risarcitorie di importi anche difficili da pensare ed il blocco totale delle opere per decenni, con il territorio devastato a farne perenne memoria.

Chi, non si sa bene per quale motivo o anche solo inconsciamente, agogna un tale risultato, non potrà contare sulla nostra complicità.
Attenzione assai diversa merita la problematica della costruzione della galleria di sfollamento, con imbocco dalla via Antonello da Messina.

Siamo stati i primi a manifestare dubbi, nelle sedi competenti, sulle refluenze di opere di scavo, effettuate con metodi tradizionali, in una zona dove insiste un vasto insediamento abitativo.

Non a caso, malgrado le reiterate richieste pervenute dall’Impresa, l’ordinanza per la regolamentazione del traffico, funzionale all’avvio dei lavori, non risulta ad oggi emessa, mentre l’Amministrazione comunale, ha conferito un incarico per studiare le interferenze tra le opere del progetto ed i fabbricati esistenti.

Laddove la relazione richiesta al Professore Fabio Cafiso, docente di Geotecnica presso la Facoltà di Geologia dell’Università di Palermo, dovesse evidenziare ipotesi di rischio per la staticità dei fabbricati, in conseguenza delle opere di scavo, l’Amministrazione comunale manterrà fermo il diniego all’ordinanza e, con ogni possibile strumento, si farà parte attiva per chiedere una variante al progetto, al fine di individuare un sito alternativo per la realizzazione del tunnel.

Per chi agisce avendo come faro l’interesse collettivo, l’acquisizione di una perizia sottoscritta da un tecnico è, a tal fine, un passaggio indispensabile, e non può essere surrogato da parole, da chicchessia, espresse in libertà.

I cittadini, in primis quelli residenti nella contrada Spinito, verranno puntualmente informati delle risultanze e avranno modo di contribuire ai fini della assunzione delle scelte conseguenziali.

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