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Pubblichiamo integralmente l’interrogazione che il consigliere Iuppa (nella foto) ha presentato riguardante il contratto stipulato con la GEMMO S.p.A. per la riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione con tecnologia LED.

PREMESSO CHE

  1. In data 11/02/2016 il sottoscritto ha depositato un’interrogazione attenzionando in particolar modo la nuova illuminazione a LED che l’Amministrazione comunale ha affidato alla Gemmo S.p.A., nella quale, tra le altre cose, si chiedeva “Se il contratto sottoscritto con la Gemmo S.p.A. prevede la redazione di un progetto illuminotecnico sulla base del quale scegliere le sorgenti illuminanti; se gli impianti di pubblica illuminazione sono ceduti integralmente anche per quanto concerne la manutenzione e quali oneri economici ha assunto il Comune verso l’Impresa”;
  • In data 22/02/2016 il sottoscritto ha depositato un’ulteriore interrogazione alla luce dell’incontro pubblico con la cittadinanza del 23/02/2016 che avrebbe trattato molti dei punti da trattare facenti parte dell’interrogazione del 11/02/2016
  • In data 10/03/2016 il Sindaco ha personalmente risposto alle due interrogazioni dichiarando, tra le altre cose e dopo aver puntualmente spiegato in cosa consista un impianto di illuminazione pubblica, che:
  1. “… La Gemmo S.p.A. ha elaborato un progetto illuminotecnico sulla base del quale sono state scelte le sorgenti illuminanti e le risultanze di tale progetto sono contenute nel piano dettagliato degli interventi, ove sono riportate le soluzioni tecnico economiche (la riqualificazione è comunque a costo zero per l’Amministrazione), riferite alla tipologia dei corpi illuminanti adottati in base alla classificazione stradale delle zone di interesse (censimento geo referenziato).”;
  2. “Il contratto prevede la riqualificazione con sorgenti led di tutti i corpi illuminanti (stradali, artistici, arredo urbano etc.);

CONSIDERATO CHE

– il sottoscritto ha acquisito presso gli uffici comunali il documento denominato “Servizio luce in convenzione Consip – Piano dettagliato degli interventi – Cefalù (PA)” a firma della Gemmo S.p.A. assunto al protocollo del Comune al n° 31207 del 17/12/2015 nella quale sono descritti gli interventi di riqualificazione energetica proposti (a canone o extra canone). In particolare, nella suddetta convenzione, non trovano riscontro le affermazione del Sindaco nella risposta del 10/03/2016 sopra evidenziate. Infatti, al paragrafo 2.7. Prove illuminotecniche (pag. 43) viene esplicitato che la Gemmo S.p.A. si occuperà di effettuare misure fotometriche per verificare la rispondenza dei valori illuminotecnici con quanto previsto dalla vigente normativa. Come il Sindaco ben saprà (data la sua evidente conoscenza degli impianti di pubblica illuminazione che ha puntualmente spiegato nella sua risposta) il progetto illuminotecnico non equivale alla prove illuminotecniche, in quanto il primo deve essere elaborato prima della realizzazione degli interventi di relamping (sostituzione corpi illuminanti e relative sorgenti luminose) per individuare le potenze, inclinazione e altezze di installazione adeguate per garantire il rispetto dei parametri illuminotecnici; le prove illuminotecniche invece vengono condotte ad impianto già funzionane (e quindi modificato) dove un eventuale non conformità ai dettami normativi sono sanabili con molta difficoltà.

Anche la seconda affermazione sopra evidenziata, “Il contratto prevede la riqualificazione con sorgenti led di tutti i corpi illuminanti (stradali, artistici, arredo urbano etc.)”, non trova riscontro nella convenzione stipulata con la Gemmo S.p.A.. Al paragrafo 4.2. Elenco e descrizione degli interventi proposti di riqualificazione energetica (a canone o extra canone) (pag. 51) vengono chiaramente descritti gli interventi a canone (quindi facenti parte della convenzione) e riguardano la sostituzione di Apparecchi illuminanti STRADALI, STORICI/ORNAMENTALI, ARREDO URBANO, PROIETTORI con nuovi in tecnologia LED a maggiore efficienza. Il Sindaco parla invece di sorgenti luminose che sono ben altra cosa, in quanto gli apparecchi illuminanti costituiscono l’involucro che contiene la sorgente luminosa ed hanno 2 funzioni essenziali:

  1. a) indirizzare in modo opportuno il flusso emesso dalle sorgenti luminose;
    b) proteggere le sorgenti luminose dagli agenti esterni (polvere, acqua, ecc.).
    Le sorgenti luminose invece sono contenute all’interno del corpo illuminante e sono i componenti preposti all’emissione del flusso luminoso (nel caso specifico lampade tradizionali sostituite con LED).

Si evidenzia che se per gli apparecchi illuminanti stradali, arredo urbano e proiettori la sostituzione dei corpi illuminanti è in fase di realizzazione, per gli apparecchi storici/ornamentali (quelli del centro storico per intendersi), che ammontano a n° 684 (per come rilevato al paragrafo 4.2. della convenzione (pag. 53), è stata realizzata la sola sostituzione della sorgente luminosa, in difformità a quanto previsto nella convenzione sottoscritta.

RITENUTO CHE

  • quanto asserito da Sindaco nella risposta del 10/03/2016 non trova riscontro nella convenzione sottoscritta;
  • la mancata sostituzione di tutti gli apparecchi illuminanti costituisce parziale inadempienza della convenzione sottoscritta da parte della Gemmo S.p.A.

 

Interroga la S.V. per conoscere:

  • Per quale motivo non è stato chiesto alla Gemmo S.p.A. di effettuare il progetto illuminotecnico prima dell’esecuzione del relamping nell’impianto di pubblica illuminazione cittadino;
  • Quale ufficio debba sovraintendere l’esecuzione dei lavori di efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione e per quali motivi non sia stata rilevata la mancata sostituzione degli apparecchi illuminanti storici/artistici;
  • Se i lavori extra canone ammontanti a € 669.868,79 fanno integralmente parte della convenzione estesa della durata di 9 anni.

Si richiede risposta scritta.

Il Consigliere comunale Giovanni Iuppa

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