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Il precariato del personale che opera da anni negli Enti Locali è un tema assai importante che non può essere più sottovalutato dalle istituzioni regionali. Il Comune di Castelbuono in atto dispone di 110 dipendenti con contratto a tempo determinato.
Nel corso di una riunione che si è tenuta giovedì 21 aprile, il personale ha chiesto al sindaco Antonio Tumminello di intervenire affinché si possa intavolare una trattativa alla luce della recente legge di stabilità regionale del 17 marzo 2016 n. 3, all’art. 27 nella quale sono state impartite disposizioni in materia di personale precario degli Enti locali siciliani. La norma prevede la riduzione del 50% del contributo spettante per i soggetti non stabilizzati entro il 31.12.2016 in presenza di risorse assunzionali e di posti disponibili in pianta organica, e nel 2017 la decurtazione sarà del 100%.

«Nel corso dell’incontro – ha sottolineato il sindaco Tumminello – sono emerse diverse criticità, tra cui l’esiguo numero di personale da potere stabilizzare (parliamo di poche unità), viste la mancanza di risorse finanziarie in bilancio, anche se ormai da diversi anni la maggior parte del personale di ruolo è andato in pensione e si presentano posti disponibili in pianta organica. Si ritiene – ha aggiunto il sindaco – che la normativa sempre più restrittiva non agevoli il percorso di stabilizzazione a favore di detto personale: il decreto 101/2013, la legge regionale 3/2016, la legge di riforma delle province, muovono nella direzione opposta a quella auspicata, promuovendo una destabilizzazione dei rapporti di lavoro in essere, anziché consolidare gli stessi ad invarianza di spesa e affermare un diritto soggettivo in capo a detto personale, come la priorità a ricoprire i posti vuoti disponibili in dotazione organica, originariamente previsto dall’art 14 dai commi 24 bis e 24 ter della legge 122/2010 e ancor prima, con le leggi di stabilità nazionale relativa agli anni 2006 e 2007».

Il sindaco Tumminello alla luce di quanto emerso ha inviato una lettera a Luisa Lantieri assessori regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, a Gianluca Micciché, assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro e per conoscenza al prefetto di Palermo, Antonella De Miro e al presidente della Regione, Rosario Crocetta chiedendo «un incontro urgente per cercare di arrivare a risolvere il problema della stabilizzazione di dipendenti che da anni svolgono la loro attività con competenza e professionalità, nella considerazione che il personale in oggetto manifesta profonda preoccupazione e la volontà di organizzare stati di agitazione, con conseguenti gravi disagi per le attività del Comune».

Il sindaco ha rilevato altresì che «in merito alla complessità della problematica presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando ha chiesto un incontro urgente con la Regione Siciliana (Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica), per avviare l’iter di costituzione di una “Cabina di Regia” regionale per affrontare la materia. Azione – ha aggiunto Tumminello – che condivido e che sollecito affinché si risolva una volta per tutte la problematica del precariato iniziata ben 27 anni fa».

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