CecalSrl

Anche quest’anno Castelbuono aderisce all’iniziativa della Notte dei Musei, giunta alla dodicesima edizione, con un fitto programma culturale che coinvolge le principali istituzioni culturali di Castelbuono e il pubblico in un affascinante percorso notturno alla scoperta dei beni culturali locali, guidati dalle riflessioni letterarie dello scrittore castelbuonese Antonio Castelli (Castelbuono, 1923 – Palermo, 1988).

Il progetto itinerante di parole, immagini e suoni si articolerà attorno al Chiostro di San Francesco, all’Ex Convento di Santa Venera – Badia (sede del Museo Francesco Minà Palumbo), alla Torre dell’Orologio (Ex Banca di Corte) e al Castello dei Ventimiglia (sede del Museo Civico) con la lettura di alcuni brani tratti dagli scritti del Castelli, a cui è dedicata la Notte dei Musei 2016 a Castelbuono. Interpreti delle letture saranno: Mario Gugliuzza, Gioacchino Cannizzaro, Angelo Ciolino, Daniela Di Garbo, Massimiliano La Grua, Giuseppe Carrozza, Stefania Sperandeo.
Il programma prevede la lettura di passi di alcuni degli scritti più significativi di Antonio Castelli che raccontano Castelbuono nelle sue sfumature, nel suo sapore agrodolce: la Castelbuono della cultura contadina, quella delle strade, delle vie, dei mestieri. Quella dei campanili e degli orologi “biologici”, dei rintocchi e delle tradizioni, delle vite tramandate da padre a figlio, da nonno a nipote. Le letture saranno accompagnate dalla proiezione di filmati che permetteranno l’immersione in un ambiente audiovisivo che sia frammento del luogo, dei luoghi evocati.

La Notte dei Musei è un’iniziativa sotto il patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM e, al fine di valorizzare l’Identità culturale europea, si colloca tradizionalmente a ridosso dell’International Museum Day, evento annuale promosso dall’ICOM fin dal 1977 e rivolto alla valorizzazione dei Musei e del Patrimonio culturale. Alla precedente edizione hanno aderito oltre 3000 musei distribuiti in 30 nazioni europee.
Per l’occasione, come da tradizione, è stata prevista una apertura straordinaria di tre ore, oltre il consueto orario.

Per celebrare la Notte dei Musei, gli Istituti aderenti all’iniziativa integreranno il tradizionale percorso di visita con l’apporto di tutte le arti (teatro, musica, letteratura, cinema ecc.), in modo tale da dare ulteriore sostanza alla definizione di “Museo” anche come luogo di “diletto” data da ICOM e puntualmente recepita nell’art. 1 del “Decreto Musei” del 23/12/2014: “Il museo è una istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e le espone a fini di studio, educazione e diletto, promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica.”

Biografia di Antonio Castelli (Castelbuono, 1923 – Palermo, 1988)
Compiuti gli studi classici al Mandralisca di Cefalù e laureato in legge a Palermo, dopo aver collaborato al «Mondo» di Pannunzio ed al «Caffè» di Vicari, con Gli ombelichi tenui (nel 1962 per Lerici) ed Entromondo (nel 1967 per Valecchi), fu certamente un autore tanto schivo quanto esigente nella sua scrittura. Amico fraterno di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo e del pittore Bruno Caruso ha segnato con una produzione esigua ma certamente di alta qualità il panorama letterario della seconda metà del novecento anche con aforismi, prose concise, argute boutade e i racconti di Parti del discorso contadino, pubblicati postumi. Temi cari alla sua prosa sono la musica, la lingua e la scrittura, la natura, l’innocenza perduta e la solitudine ma anche tutto quel mondo contadino, il fittone terragno, cui rimane vitalmente radicato, pur professando la sua libertà di spirito “marino” con i suoi vasti orizzonti ed iridescenze interiori. Al sapiente e aforistico disegnatore di paesaggi, caratteri e personaggi, di fronte all’aggressione che mette in pericolo una civiltà si accompagna l’indignazione e la vis polemica nei confronti di coloro che “hanno irrimediabilmente cambiato i connotati” di Castelbuono provocando in lui il “brivido dello spaesamento”. Castelli scrittore “di animo radicale” che non credeva ad una modernità senza passato e in un progresso senza memoria e radici. Pensava, con candore ed ingenuità, ma anche con indignazione che la qualità della vita dipende dal grado di umanità e sensibilità verso le persone.

Ingresso gratuito

Itinerario:
Chiostro di San Francesco, piazza san Francesco
Ex monastero di Santa Venera (Badia), via Roma
Torre dell’orologio, Ex Banca di Corte, piazza Margherita
Castello dei Ventimiglia, piazza Castello

CONDIVIDI