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Come ogni anno, si festeggia la Giornata Internazionale della Famiglia che fu proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti nel 1994. Durante la settimana dal 15 al 22 maggio, vengono organizzati in tutto il mondo eventi di ogni tipo, per promuovere la consapevolezza delle problematiche e le risorse legate a questo tema. L’Onu considera la famiglia come il “fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini”.
L’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Castelbuono, Dr. Santo Leta,  in collaborazione con la dottoressa Giuseppina Giambelluca, in qualità di consulente esperto del Comune, ha organizzato un dibattito sui Sistemi Motivazionali Interpersonali, che si è tento ieri pomeriggio presso la Sala delle Capriate.
Dopo la lettura di poesie ed aforismi sulla famiglia, finalizzati alla riflessione sull’importanza dell’amore tra le persone nel cammino della vita, si è tenuto il dibattito, incentrato sui sistemi motivazionali interni che una volta attivati, organizzano il comportamento sociale, interpersonale, oltre che l’esperienza emozionale e la rappresentazione di “sé-con- l’altro”, condotto magistralmente dalla dottoressa Gaetana Gervasi psicologa, psicoterapeuta.
L’intervento di Padre Lorenzo Marzullo, ha messo a fuoco il ruolo del nucleo familiare nello sviluppo della persona umana, riuscendo a trovare spunti di riflessione per elaborare politiche e soluzioni ai problemi legati allo specifico tema della famiglia. Temi centrali la conciliazione tra lavoro e famiglia, l’integrazione sociale e la solidarietà intergenerazionale, l’innamoramento e l’amore.
Successivamente è stato proiettato il film di Paolo Virzì “La prima cosa bella”.
La visione del film è stata un’occasione per ripercorrere l’esistenza di una famiglia, passando dal fallimento del matrimonio, alle fughe, ai litigi, alla vita disordinata, ma anche ricca di affettività e di momenti di allegria, di espedienti, di incontri fortunati, di amicizie, di perdite e di lutti, fino alla definitiva separazione da una madre mai completamente compresa, seppur profondamente e segretamente amata.
Opportunità per riflettere sulla possibilità di riannodare rapporti sciolti bruscamente, per rileggere, dal punto di vista di un uomo ormai maturo, fatti e comportamenti di persone che hanno affollato la sua infanzia, per arrivare a concedere infine a tutti quanti, primo tra tutti a se stesso, una nuova occasione e un nuovo inizio.
Ancora una volta un’occasione per approfondire tematiche inerenti i valori del quotidiano e diffondere la cultura dell’amore. Una ricorrenza importante per riconoscere e riflettere sul ruolo essenziale che la famiglia svolge all’interno della società moderna.

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